L’Azienda Agricola Sciore protagonista a ‘Wine in Venice’: tris di riconoscimenti per i rosati. Ada Iadarola: “Ogni brindisi sia un inno alla vita”

Tre prestigiosi riconoscimenti che premiano non solo la qualità del vino, ma anche una filosofia produttiva fondata su etica, sostenibilità e innovazione. L’Azienda Agricola Sciore di Ponte si conferma tra le eccellenze del panorama vitivinicolo nazionale conquistando due importanti premi nell’ambito di ‘Wine in Venice’, il prestigioso evento dedicato ai migliori vini italiani che si è tenuto a Venezia pochi giorni fa. Il ‘Campania IGP Rosato “9Punto5” 2024’ è stato selezionato tra i migliori rosati italiani con 91 punti su 100, mentre il ‘Campania IGP Rosato “Punto 73” 2023’ ha ricevuto il premio come miglior vino rosato con 93 punti su 100 e il ‘Premio Speciale per l’Etica’, che è uno dei riconoscimenti più significativi della manifestazione veneziana.

Un triplo successo che assume un valore ancora più profondo perché Wine in Venice non premia esclusivamente la qualità organolettica dei vini, ma valorizza aziende che rappresentano un modello virtuoso di fare impresa, capace di coniugare eccellenza produttiva, rispetto del territorio, innovazione e responsabilità sociale. L’evento nasce infatti con l’obiettivo di raccontare il vino attraverso una nuova prospettiva culturale, premiando quei produttori che scelgono di investire concretamente nella sostenibilità ambientale, nell’innovazione e nell’etica, dimostrando come il futuro del vino passi anche attraverso il rispetto delle persone e dell’ambiente. Il riconoscimento assegnato al “Punto 73” assume così un significato particolarmente intenso. Il rosato è infatti dedicato ad Ada Iadarola, anima dell’azienda agricola ‘Sciore’, che ha trasformato la propria esperienza personale nella lotta contro il tumore al seno in un messaggio di speranza e prevenzione. Visibilmente emozionata durante la cerimonia di premiazione, Ada Iadarola ha condiviso la sua storia con il pubblico presente.

“Questi premi rappresentano molto più di un riconoscimento al vino. È il simbolo di una rinascita. – ha affermato Ada – Il Punto 73 racconta la mia storia, ma soprattutto vuole dare voce a tutte le donne che hanno combattuto e che stanno combattendo questa battaglia. A loro dedico ogni traguardo che questa bottiglia continua a raggiungere”. Il nome del vino richiama il suo anno di nascita, il 1973, mentre il colore rosato richiama volutamente il simbolo della prevenzione del tumore al seno. “Ricordo perfettamente quei momenti. Ero terrorizzata, ho vissuto settimane di ansia, di dolore e di preoccupazione. È stata una vera battaglia, affrontata con forza, pazienza e tenacia. Anche recentemente ho dovuto affrontare una nuova sfida e, ancora una volta, sono riuscita a superarla.”

Oggi Ada rappresenta il volto sorridente e determinato della cantina e considera questo vino un autentico messaggio di speranza. “Da quando ho affrontato la malattia ho imparato a dare il giusto valore alle cose. Ho capito che ciò che davvero conta sono la salute, la famiglia e il tempo che ci viene donato. Questa esperienza ha cambiato completamente le mie priorità e mi ha insegnato a vivere ogni giorno con gratitudine.” Il riconoscimento per l’etica attribuito da Wine in Venice rafforza ulteriormente il valore di questa storia, dimostrando come dietro una bottiglia possano convivere qualità, responsabilità sociale e impegno umano. Un messaggio che Ada continua a diffondere attraverso il suo vino. “Vorrei che ogni donna trovasse il coraggio di fare prevenzione. I controlli possono salvare la vita. È questo il messaggio che desidero trasmettere con il Punto 73. E poi vorrei che ogni calice fosse un brindisi alla vita”. Con il successo del ‘9Punto5’, espressione dell’eccellenza enologica campana, e con il ‘Premio Speciale per l’Etica’ assegnato al ‘Punto 73’, l’Azienda Agricola Sciore conferma come il vino possa essere molto più di un prodotto: può diventare cultura, testimonianza, responsabilità e speranza. Tre premi che raccontano una storia di qualità, di territorio e soprattutto di persone. Perché, quando un vino nasce da valori autentici, ogni riconoscimento assume un significato che va ben oltre il bicchiere.

ARTICOLI CORRELATI