Arcos, la mostra e un paio di vecchie scarpe. Interviene il Consigliere Boccalone

Non sapremo mai quanto sono costate quelle scarpe sospese in aria. Non sapremo mai qual è il messaggio che il funambolico operatore culturale Gianvito Bello ha consentito di lanciare alle sensibilità culturali. Non sapremo mai la fonte finanziaria che ha alimentato questa ennesima manifestazione culturale che rimane apprezzata e gradita solo il giorno dell’apertura. Oggi, infatti, dopo l’inaugurazione in favore di telecamera, il popolo dell’arte si sposterà in massa, nei giardini della Rocca, per degustare prelibatezze e leccornie. I soldi sono di tutti, anche di quei cittadini che non hanno la forza di pagare il mutuo – casa e che, a stento, arrivano, se ci arrivano, alla terza settimana. Una cosa è certa: non credo sia il tempo di inutili sollazzi. E’ irriverente continuare nella pratica dello sperpero di denaro pubblico, attraverso inutili e infruttuose feste e festini. Una Provincia, quella di Nardone, che è in perfetta controtendenza con l’intero sistema istituzionale nazionale. In Italia lacrime e sangue, a Benevento ancora sprechi e insopportabili esibizioni “istituzionali”, senza alcun concreto e ragionevole ritorno economico per il territorio. In Italia si ingaggia la lotta ai costi della politica, attraverso la riduzione di società e consigli d’amministrazione, a Benevento la Provincia di Nardone prevede la costituzione di un’altra società. Così emerge da una prima lettura degli atti di Bilancio 2008, che disegnano sicuramente una struttura finanziaria non certo eccellente.Non vorremmo che quelle scarpe, malinconicamente sospese, fossero addirittura già bucate. Nicola BoccaloneConsigliere comunale

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