Federazione Provinciale RdB/CUB

Il decreto direttoriale di approvazione della graduatoria dei Comuni, con meno di 5.000 abitanti ammessi all’incentivo per la stabilizzazione di LSU e LPU, ai sensi dell’art. 1, comma 1156, lett. f) e f-bis) della legge 27 dicembre 2006, 296, attualmente in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale, stabilisce, tra le altre cose, i termini per la presentazione della documentazione richiesta, dallo stesso Ministero, – in applicazione della circolare che dettava le condizioni secondo cui avviare la stabilizzazione dei LSU -prot. 14/0011107 del 17/10/2007- per l’erogazione del contributo, e farà fede la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della circolare del 1° aprile 2008.Le modalità di erogazione del contributo richiesto sono indicate sia nella circolare n. 14/0011107 del 17/10/2007, che nel decreto direttoriale n. 14/0004317 dell’1/4/2008 di approvazione della graduatoria. Questo intervento, di parte governativo, è il frutto delle tante mobilitazioni dei lavoratori ma che, purtroppo, non interviene al fine di risolvere definitivamente il problema precariato. Infatti sono solo pochi i Comuni che hanno avviato la stabilizzazione, pur utilizzando i LSU. D’altro canto sono stati quasi tutti questi comuni ad avviare una stabilizzazione dei LSU con un rapporto di lavoro di tipo part-time. Un apprezzamento va fatto nei confronti del Comune di Fragneto Monforte che pur utilizzando ben 9 unità in Attività Socialmente Utili, ha avviato la procedura di stabilizzazione a tempo pieno ed indeterminato. I comuni che hanno beneficiato dell’intervento governativo attraverso il contributo di 9.296,22 per ogni LSU stabilizzato sono: Bucciano; Calvi; Campolattaro; Cerreto Sannita; Cusano Mutri; Faicchio; Forchia; Fragneto Monforte; Molinara; Pietrelcina; Puglianello; S. Marco dei Cavoti; S. Martino Sannita; Sant’Angelo a Cupolo; Torrecuso e Vitulano di cui questo ultimo Comune a fronte di 5 LSU ha avviato la stabilizzazione per solo due unità di cui uno a tempi pieno ed un’altro a part-time. Queste scelte politiche, operate degli Amministratori che gestiscono la cosa Pubblica, sono discriminatorie e clientelari nei confronti di lavoratori che per anni hanno contribuito a rendere un servizio alla collettività con abnegazione e senso di appartenenza allo Stato nonostante lo stato di pèrecarietà.Riteniamo, per questi motivi, che la vertenza dei precari va sostenuta e portata avanti, al di là di questo intervento di per se marginale rispetto al problema precariato, atteso che nella sola Regione Campania vi sono oltre 7000 LSU che chiedono il riconoscimento al lavoro stabile sicuro, a tempo pieno ed indeterminato così come i precari operanti nella Pubblica Amministrazione.La RdB-CUB rivendica con forza la disapplicazione nei confronti di tutti i lavoratori precari attualmente in servizio delle previsioni contenute nei commi 76, 78 della Finanziaria 2008, relative alla riduzione degli incarichi flessibili e ai Co.co.co. Chiede l’attivazione immediata di tavoli di confronto con le Amministrazioni locali che coinvolgano i sindacati che realmente si sono battuti in questi anni contro la precarietà e affrontino realmente, con soluzioni concrete e per tutti, le tematiche relative alla proroga e alla stabilizzazione; l’assunzione a tempo indeterminato di tutto il personale precario LSU-LPU, Co.Co.Co., Contratto a progetto, a Partita IVA, Interinali, Contratti di formazione lavoro, Tempo determinato, precari della scuola, titolari di assegni di ricerca o similari alle dipendenze delle Università o degli Enti pubblici di ricerca, Cantieristi e dipendenti di ditte e cooperative appaltatrici o gestori dei servizi esternalizzati; rivendicano infine la reinternalizzazione dei servizi esternalizzati e dei dipendenti delle ditte e società appaltatrici.LA MOBILITAZIONE CONTINUA ! !VENERDI’ 4 APRILE MANIFESTAZIONE REGIONALE SOTTO LA RAI ORE 10,00 VIALE MARCONI – NAPOLIFederazione Provinciale RdB/CUB -Benevento

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