Addio al dottor Emilio D’Alessandro, medico del mondo e dell’anima.
Figura storica della comunità beneventana, Emilio D’Alessandro ha incarnato per decenni un modo raro e profondo di essere medico: intuitivo, presente, mai invadente. Amico di tutti, rispettato persino dai suoi avversari, ha vissuto una vita fatta di viaggi, passioni e relazioni autentiche.
Presidente del basket femminile di Benevento, appassionato di tennis e viaggiatore instancabile — Cuba e Gianni Minà tra i suoi riferimenti più cari — Emilio ha lasciato un’impronta discreta ma indelebile.
Diceva spesso: “La gratitudine è una malattia del cane, non trasmissibile all’uomo.”
E quando la vita lo sorprendeva, sorrideva e concludeva: “È nat’ cos’.”
A chi lo ha conosciuto resta il privilegio di aver fatto parte della sua vita.
Grazie, zio Emilio, soprattutto per averci voluto nella tua.
Con amore, i tuoi nipoti e pronipoti







































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