I lavori per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Napoli-Bari sono in corso. Due cantieri sono già aperti: quelli della Napoli-Cancello e l’altro della Cancello-Frasso Telesino.
La copertura finanziaria dell’opera e integrale e l’infrastruttura sarà terminata entro il 2023.
E’ quanto è emerso durante il convegno ‘Campania: dalla prima ferrovia in Italia alla prima ferrovia sostenibile in Europa’ organizzato dall’Unisannio.
“Questa opera si sta realizzando nella regione cuore al Sud Italia – ha esordito il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo al convegno- nonostante il nostro Paese stia attraversando una fase di pesante stagnazione e la classe dirigente sia totalmente inadeguata.
Siamo spinti da una volontà di sopravvivenza come meridionali: cosa che Salvini non capirà mai, il massimo che sa fare è mettersi il giubbino di plastica e andare in giro. Dobbiamo scavarci il nostro futuro con le mani nude nella roccia, non ci regalerà niente nessuno.
Vivere significa combattere, non le stupidaggini che sono state dette negli ultimi dieci anni come ‘uno vale uno’, i tweet. La cosa principale è la cultura, è la competenza”.
“Lavoriamo su Benevento -ha spiegato ancora De Luca- per fare di questo territorio un’area di sviluppo.
Sia chiaro, non la California ad ogni angolo di strada, ma valorizzazione delle potenzialità
straordinarie di questa provincia.
Penso al turismo religioso legato a Pietrelcina e per il quale abbiamo attivato il treno storico: sono migliaia i turisti che da Salerno vanno nel paese natale di San Pio.
Il governo regionale non è più concentrato solo sull’area metropolitana, ma guarda anche alle aree interne.
Il Sannio e l’Irpinia non sono più orfani”. “L’alta capacità Napoli-Bari è realtà -ha concluso De Luca-, ora però bisogna fare in modo che attorno a questo asse di sviluppo nasca lavoro”.













































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