Auguri a Nicola Molinaro per il quale nutro un così forte sentimento da chiamarlo Zio Nicola.

Venerdì 16 scorso alla contrada “Ciancelle” di Benevento, già in passato teatro di altre manifestazioni di centenari, si è festeggiato il 100esimo compleano di zio Nicola, cerimonia alla quale ho preso parte.

Uno dei miei tanti rammarici, riflettendo sul tuo 100esimo compleanno, è quello di non averti incontrato prima ma in ogni caso, il tuo essere entrato prepotentemente nella mia vita, mi rende orgoglioso oltrechè privilegiato rispetto a tanti altri che non hanno avuto la mia fortuna. Sono emozionato perché spesso mi hai testimoniato quando siano tristi e felici tutte le vicende che hai dovuto affrontare in un secolo di vita, non certo risparmiandoti. Hai vissuto, in giovinezza gli anni della II guerra mondiale, conoscendone brutture e sofferenze, dove erano richieste fatiche e soprattutto sacrifici per vivere dignitosamente.

Tutto ciò che hai realizzato in passato e nell’attualità è testimoniato dall’amore e dalle cure dei tuoi cari nonché dalle amicizie che ti sei creato. Con il tuo patrimonio del vissuto hai trasmesso la conservazione delle tradizioni, dei valori familiari, morali, culturali e religiose alle nuove generazioni che hanno avuto la fortuna di averti vicino; fondamenta su cui dovrebbe poggiare l’intera esistenza.

Rifletto sul dono che nostro Signore ha fatto in primo luogo a te, ma di riflesso anche a tutti noi. Ricordo con piacere la tua partecipazione alle molteplici gite (Lourdes, Merdjugorie, Pompei, San Giovanni Rotondo ecc, ecc) animate, in primis, da una profonda fede religiosa, dove mostravi tutta la gioia di vivere, soffermandoti soprattutto sulle cose che non hai dimenticato, ovvero, la devozione per la Patria, l’amicizia e il primo amore, ed è stato prorpio in dette circostanze che dietro ai tuoi racconti – barzellette, sempre con la battuta pronta, che ho capito quale esempio di vita eri e sei sempre per tutti noi.

Quando sono entrato a casa tua, ho notato che il solo avermi visto ti ha fatto balzare dalla sedia e che avvicinatomi mi hai fortamente stretto tra le tue braccia per poi ringraziarmi e con le lacrime agli occhi mi hai detto nuovamente grazie per essere venuto. Sappi che sono io a dover ringraziare te. Alla tua commozione è seguita la mia nel momento che tua nuora alla presenza di tutti ha riferito che sin dalle prime ore del mattino non avevi fatto altro che chiedere di me e se fossi mai venuto per la condivisione di questo bellissimo momento. Con le lacrime agli occhi ho cercato di sdrammadizzare con battute ironiche sebbene la lacrimuccia era già partita. Caro Zio Nicola, concludo questa mia testimonianza di affetto e sincerità per avermi permesso di entrare nella tua vita e nei tuoi affetti più cari.

Non mi resta che chiederti di continuare a scaldare il cuore di chi ti vuole veramente bene.

Grazie della tua esistenza, grazie di cuore.

Antonio Martone

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