Quattro condanne a due anni, pena sospesa, per abuso d’ufficio ed interdizione dai pubblici uffici per lo stesso tempo per Roberto La Peccerella 61 anni, di Benevento, dirigente del settore Lavori pubblici, Aldo Damiano, 54 anni, di Benevento, ex assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lanzalone 51 anni, di Benevento, dirigente del Comune di Benevento e Cosimo
Nardone 67enne, di Montesarchio, vicepresidente della cooperativa sociale San Valentino
Per gli altri 36 imputati nel processo su Mani sulla città, l’inchiesta deflagrata nel 2013 su appalti e forniture di beni e servizi al comune di Benevento, assoluzioni, prescrizioni ed
esclusioni di responsabilità perché il fatto non sussiste.
Roberto La Peccerella, Aldo Damiano, Andrea Lanzalone e Cosimo Nardone stati condannati a risarcire, solido i danni cagionati al comune di Benevento. Assoluzioni, estinzioni per
prescrizione e esclusioni di responsabilità perché il fatto non sussiste per gli altri imputati. Arriva a definizione oggi, con la sentenza di primo grado, la lunga vicenda esplosa nel 2013 con l’inchiesta del pm Antonio Clemente che aveva acceso i riflettori su appalti e forniture di beni e servizi al comune di Benevento.
Il collegio, presieduto dal giudice Daniela Fallarino (giudici a latere Simonetta Rotili e Francesca Telaro) ha ritenuto di procedere con la prescrizione per i reati di abuso d’ufficio, truffa, false fatture e corruzioni, reati prospettati a vario titolo, nei confronti di Roberto La Peccerella, Giuseppe Pellegrino, Giovanni Racioppi, Achille Timossi, Antonio Cavaliere, Andrea Scocca, Mario De Lorenzo, Fausto Pepe, Aldo Damiano, Mario Siciliano, Fernando Capone, Antonio Cusano, Ludovico Papa, Giovanni Cusano, Vincenzo Reppucci, Anna Maria
Sparandeo, Raffaella Reppucci, Salvatore Maggio, Angelo De Maria,
Antonio Chiantese, Silvano Capossela, Giovanna Bianchini, Vincenzo
Rosiello, Renato Lisi e Luigi Boccalone. Assolti Fausto Pepe, Mario
Ferraro, Annamaria Villanacci, Aldo Damiano, Mario Ferraro, Cosimo
Nardone e Andrea Lanzalone dal reato di abuso d’ufficio. Assolti per
non aver commesso il fatto in ordine ai reati di abuso e truffa
Cipriano Di Puorto, Maurizio Lando, Angelo Diana e Giuseppe Somma. Con
la stessa motivazione, ma per i reati di corruzione, corruzione
elettorale, concussione elettorale, concussione turbativa d’asta,
truffa, falso, abuso d’ufficio, peculato, lottizzazione abusiva: Luigi
Boccalone, Antonio Cavaliere, Pietro Ciardiello, Aldo Damiano,
Cipriano Di Puorto, Giovanni Fantasia, Mario Ferraro, Roberto La
Peccerella, Maurizio Lando, Andrea Lanzalone, Renato Lisi, Lorena
Lombardi, Cosimo Nardone, Giovanni Pallotta, Giuseppe Pellegrino,
Fausto Pepe, Claudio Mosè Principe, Giovanni Racioppi, Vincenzo
Rosiello, Mario Siciliano, Giuseppe Somma, Giancarlo Sperduti, Luigi
Tedesco, Achille Timossi, Annamaria Villanacci e Silvano Capossela. Il
provvedimento, infine, ha escluso la responsabilità delle società
Artistica srl, Consorzio Arché, Gesico Società Consortile, Sama
Costruzioni Impresa individuale Salvatore Maggio, Pietro Ciardiello
srl, Siciliano Mario Impresa Edile, Siciliano Giuseppe Costruzioni
srl, Costruzioni e restauri Capossela srl, Pdg di Pallotta Giovanni
sas, Costruendo srl e Soc. Progettare e Kostruire perché il fatto non
sussiste. Il pm Assunta Tillo, nei giorni scorsi aveva chiesto 16
condanne e 19 assoluzioni.
(Ali/AdnKronos)
https://www.tvsette.net/2019/02/28/mani-sulla-citta-sedici-condanne-chieste-dal-pm-tillo/
https://www.tvsette.net/2019/03/29/mani-sulla-citta-il-17-aprile-la-sentenza/
https://www.tvsette.net/2014/07/03/mani-sulla-citta-48-rinvii-a-giudizio-processo-il-27-novembre/







































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