Bucchi: “Voglio una squadra spregiudicata. Dobbiamo limitare il Perugia e cercare di imporre il nostro gioco”

Il Benevento, reduce dalla vittoria contro il Carpi che lo ha rilanciato in classifica, è alla vigilia della trasferta di Perugia. Gli umbri, allenati dal campione del mondo Alessandro Nesta, occupano la settima posizione nella classifica del campionato cadetto, a sole tre lunghezze dai giallorossi, che non possono più permettersi passi falsi nella loro rincorsa alla serie A.

Sentiamo le parole di mister Bucchi in conferenza stampa:

LETIZIA E BANDINELLI: sono entrambi convocati perché in questa fase della stagione tutti sono importanti, ma è difficile che Letizia venga recuperato. Bandinelli, invece, sta un po’ meglio e oggi si è allenato con noi.

ATTEGGIAMENTO DELLA SQUADRA: ho chiesto ai ragazzi di non preoccuparsi troppo del contesto. Il Perugia è una squadra propositiva, giovane noi dobbiamo essere carichi dal punto di vista tecnico. Il fatto che nella nostra ultima partita abbiano segnato due terzini su azione fa capire tante cose, dobbiamo essere bravi ad attaccare, essere spregiudicati perché il Perugia è una squadra che in ripartenza può fare male. PRESSIONE SPRINT FINALE: il campionato di serie B è diviso in tre fasi: la prima più spregiudicata, poi una centrale dove bisogna essere più pratici, come abbiamo fatto noi, rimanendo agganciati al vertice, per prepararci allo sprint finale dove dobbiamo essere sbarazzini come nella prima fase del campionato. Voglio una squadra forte mentalmente che deve attaccare e schiacciare gli avversari nella loro metà campo.

QUALITÀ DEI GIOCATORI IN ROSA: tutto è dipeso dal recupero di tanti giocatori come Viola, Del Pinto, Asencio, Armenteros. Il recupero di questi giocatori abbinato alle positive prestazioni di Ricci, al momento buono di Insigne sta facendo la differenza in attacco. Mi piace l’idea di avere tanti giocatori offensivi che si sacrificano.

RICORDI A PERUGIA: i ricordi sono tristi perché contro il Benevento ci giocammo una buona fetta di serie A. Ci fu molto rammarico ed essere eliminati davanti a ventimila persone, il giorno del mio compleanno tra l’altro, è stata una giornata dura ma questo è il calcio. Ora mi trovo a parti invertite ad allenare proprio il Benevento. Per quanto riguarda la squadra attuale, i giocatori attaccano a campo aperto, sono pericolosi possono fare male. Noi dobbiamo essere bravi a limitarli e a imporre il nostro gioco.

DIFENSORI: oggi sono tutti indispensabili anche nello spogliatoio. Costa ad Ascoli dalla panchina incitava molto i suoi compagni e questo è lo spirito giusto, non voglio vedere musi lunghi.

CARATTERISTICHE TATTICHE AVVERSARI: all’interno di una partita c’è sempre il colpo del singolo che fa la differenza, sono due squadre che vogliono fare sempre un gol in più degli avversari. Spero in una bella partita dove chi è più forte la porta a casa.

VIOLA E DEL PINTO: entrambi sono stati fuori per infortunio per un bel po’ di tempo e ora hanno giocato due partite di fila, ho pensato a questo fattore e valuterò domani mattina quando darò anche la formazione ai ragazzi. In questo periodo più che il discorso fisico è importante quello mentale.

VIOLA RIGORISTA: in squadra non esiste un rigorista, ce ne sono tre o quattro che possono tirarli. Il rigore è un gesto emotivo, a volte non deve essere nemmeno bellissimo basta che sia efficace. In questo momento Viola li sta tirando bene ed è in una condizione psicologica migliore Coda, ma se non dovesse giocare lui ci sono Ricci, Insigne, Crisetig che sono ugualmente bravi.

IMPROTA TERZINO: è stata una scelta tecnica non una necessità, Riccardo è in giocatore che se ha campo acquista tanto, quindi può giocare in tutti i ruoli, non per forza come terzino.

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