Secondo i rumors che arrivano dal Transatlantico potrebbero presto tornare nella maggioranza Pasqualer Viespoli, e altri 5 senatori.Non solo. Anche alla Camera qualche deputato sarebbe vicino all’addio. Uno di questo è Andrea Ronchi. Ed è ancora da definire la posizione di Adolfo Urso, oggetto di un forte pressing da parte dei vertici del partito e che oggi potrebbe incontrare di nuovo Italo Bocchino. Secondo voci sempre più insistenti, mancherebbero poche ore per la formalizzazione di questa nuova separazione.
L’attacco di Briguglio Durissima la reazione di Carmelo Briguglio, deputato di Futuro e Libertà, che riferendosi a Viespoli ha dichiarato: "Quando i regimi sono alla fine ricorrono ai mercenari. Accade per Gheddafi, che fa sparare sul suo popolo; lo stesso vale per Berlusconi con lo shopping che incrementa in Parlamento la legione straniera di deputati e senatori disponibili e pronti persino a giurare senza vergognarsi che Ruby è la nipote di Mubarak”.
Bocchino: “Il progetto va avanti” ”Il nostro partito ha dovuto subire un’aggressione mediatica di non poco conto. Qualcuno ha voluto far credere che un momento di litigiosità interna, pur se non positiva, fosse di gravissima crisi politica. Non è così, il nostro progetto va avanti con la stessa forza di prima, con più forza di prima”: Italo Bocchino, intanto getta acqua sul fuoco, in un videomessaggio sul sito di Generazione Italia.
E ricorda come sia stata già smentita, alla recente Costitutente Fli di Milano, la ”bufala” di andare a sinistra, all’interno della cosiddetta Santa alleanza contro Berlusconi. Detto questo, ”va superato il berlusconismo e l’antiberlusconismo”.
“Noi ci rivolgiamo ai cittadini” Sempre in merito ai litigi interni, ”questioni da non condannare singolarmente”, il vicepresidente del partito spiega: ”Se alcuni colleghi hanno fatto scelte diverse, è stato solo per ragioni personali, per rivendicare posizioni incompatibili a un progetto che nasce per rivolgersi ai cittadini e non al Palazzo. Ci dispiace, per alcuni versi, da un punto di vista personale, ma non comprendiamo e non condiviamo le loro valutazioni. Nessuno dalla struttura ha deciso di andar via, sono casi singoli che non possono essere oggetto di mercanteggiamento”.
Futuro e libertà, rivendica infine Bocchino, ”è ancora più dinamico e gode di ottima salute. Lo dimostreremo costruendo un partito veramente plurale, partecipato e democratico”.
Intanto Bocchino ha fatto anche sapere che Futuro e libertà terrà la prima convention dei Mille circoli del partito a Roma, il 6 marzo prossimo: "Siamo appena nati ma ci sono già oltre mille circoli pronti a scendere in campo accanto a Gianfranco Fini per aprire la stagione dei congressi".
IL SALVAGENTE.IT





































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