Preso atto della totale assenza da parte della Autorità Dirigente presso la Casa circondariale di Benevento, il proclamato STATO DI AGITAZIONE sindacale ad oltranza, a suo tempo proclamato in data 07/05/2017, per persistenti e aggravate condizioni lavorative non risolte, con conseguente congelamento delle relazioni sindacali tra le parti, non essendoci stata appunto segno di apertura al confronto, lo stato di AGITAZIONE PERMANE. Le stesse, avendo percepito lo stato di malessere tra il personale di Polizia Penitenziaria ormai al limite tollerabile, per continue arbitrarie/autoritarie iniziative/posizioni poste in essere dell’A.D. violando accordi sottoscritti e vigenti, P.I.L (Protocollo intesa locale art. art. 6 e 7 punto 6), in materia di organizzazione del lavoro (diversificazione turni ed orari) mobilità ed assegnazione dello stesso, con spiccata preferenza, non tenendo conto delle regole in materia. Violazione dell’art. dell’art. 8 A.Q.N (Accordo Quadro Nazionale) atto al recupero psicofisico del personale, non chè dell’art.9. dello stesso sulle pari opportunità, per tali abnormità, che potevano o possono essere risolte solo con attenta analisi organizzativa nel confrontarsi, e non scaricando responsabilità ai dirigenti/uffici superiori, né tanto meno alle organizzazioni sindacali, additate, come da qualcuno, incapaci di gestire e a trovare soluzioni meritevoli di accoglimento. Tutte cose che sono in capo a coloro che hanno la responsabilità di fare o di adottare una linea coerente con quella che sono i diritti dei lavoratori. Le scriventi OO.SS non possono più tollerare questo stato di cose e pertanto chiedono Al Capo del DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) Dott. Santi CONSOLO di intercedere con la Direzione di Benevento al fine che tutto rientri nei canoni comportamentali/relazionale tra le parti, rispettando gli accordi contrattuali/normativi. In caso di mancato accoglimento delle doglianze tutte le OO.SS legittimate ad iniziative più marcate, opportune e meritevoli, al fine di ripristinare un corretto equilibrio del sistema lavorativo garantendo a tutti i dipendenti dignità di trattamento individuale e condizioni lavorative migliori.








































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