Nota dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” in seguito ad un presunto caso di malasanità che la vede coinvolta secondo cui una paziente 60enne avrebbe ricevuto una diagnosi sbagliata: i medici hanno sottovalutato la sua malattia, un tumore in metastasi, indirizzandola da uno psichiatra.
“In ordine al presunto caso di malpractice denunciato nei giorni scorsi, la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo” desidera innanzitutto esprimere solidarietà, vicinanza e disponibilità alla paziente per la seria patologia da cui è affetta.
Corre l’obbligo, però, ribadire quanto specificato con il precedente comunicato stampa del 25 settembre u.s., quale risultato emerso dall’inchiesta interna immediatamente disposta dalla stessa Direzione Strategica, dalla quale emerge, tra l’altro, che l’A.O. Rummo è intervenuta solo alla fine di un percorso, svoltosi al di fuori di essa, senza che la patologia, per quanto sicuramente da tempo in atto, fosse stata evidenziata.
L’Azienda resta, comunque, a disposizione dell’autorità competente per eventuali verifiche che ritenesse di effettuare.”




































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