Sta per iniziare un nuovo anno scolastico, e per i liceali di Telese si ripropongono gli ormai noti problemi: la struttura di via Caio Ponzio Telesino è inadeguata e incapiente. Dopo tanto clamore, causato soprattutto dalla mancanza di trasparenza e dal confezionamento di soluzioni irrazionali e incomprensibili da parte della Provincia di Benevento, ancora non sappiamo quali siano le risposte ad una situazione descritta come insostenibile. Il precorso ci sembra lo stesso che abbiamo rivisto a proposito delle centrali a biomasse di Reino e S. Salvatore: esclusione delle comunità dai processi decisionali, imposizione di scelte sbagliate e non condivise, attacco e denigrazione nei confronti di chi osa dissentire dalla volontà di qualche capo. Ricordiamo le parole di illustri protagonisti, che allora asserivano, dalle colone dei giornali, che l’attuale struttura non risponde alle previsioni di legge e rappresenta, pertanto, un serio pericolo per alunni, insegnanti e personale non docente. Si paventavano grossi rischi e responsabilità penali, a fronte delle quali era necessario dirottare tutto all’ex molino Capasso & Romano. Bisognava fare in fretta, dicevano. La situazione non è cambiata, ma intanto sono state accolte le nuove iscrizioni. Insomma, sembra evidente che la premura era esclusivamente verso l’acquisto del vecchio sito industriale, e che i problemi concreti del liceo fossero strumentalizzati ad arte. Dispiace dirlo, ma tanto l’amministrazione provinciale che quella telesina portano la responsabilità, tutta politica, di non dare risposte ad un’esigenza evidente e conclamata. Eppure si potrebbero trovare gli strumenti tecnici e finanziari per costruire un nuovo liceo: manca la volontà. Ancora una volta proponiamo a tutti coloro che si sono impegnati nel passato di riprendere le iniziative. Quando la politica e le istituzioni deludono le attese occorre spronarle. Chiediamo un liceo nuovo, secondo le indicazioni già presentate nel dicembre del 2006: su questa ipotesi rinnoviamo la nostra piena disponibilità a collaborare. Il direttivo del circolo






































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