“Era nell’aria, era evidente che con un disavanzo sproporzionato e che aumentava giorno per giorno il Governo non poteva fare altro che commissariare la sanità campana”, continua Colasanto. “Il buco della sanità è il vero fardello della Campania che i cittadini stanno già pagando con l’aumento delle addizionali. Ed è veramente assurdo che a fronte di servizi il più delle volte scadenti i campani debbano pagare, per coprire il buco, il carburante o la tassa automobilistica più alta del resto d’Italia”. Per Colasanto, dunque, “la gestione clientelare e dissennata della sanità di Bassolino e compagni ha creato un deficit talmente enorme che ci vorranno decenni per ripianarlo”. Comunque, per il vicepresidente berlusconiano che “la sanità fosse gestita in modo scellerato e soltanto clientelare è dimostrato dalle tante difficoltà del settore nel Sannio e dai numerosi tagli che sono stati operati nella nostra provincia. Come è possibile che aumentano i miliardi spesi e diminuiscono i servizi?”, domanda Colasanto. Il quale, infine, è soddisfatto perché “con il commissariamento si dovrà porre fine, obbligatoriamente, alla gestione fallimentare del settore e si avvierà un nuovo percorso di trasparenza”.





































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