Consorzio Bn3, una buona notizia per alcuni dipendenti.

Uno degli aspetti di questo groviglio è rappresentato dalle cause svolte ad ogni livello: tribunale cittadino, Tar e Consiglio di Stato.

Dopo quasi sei anni niente è stato ottenuto.

Decine di “ principi del Foro “ hanno dato “ il meglio “ delle loro capacità.

Qualcuno si è anche vantato, più volte, con la stampa dei “ successi “ ottenuti. Nonostante le cause vinte i lavoratori restavano senza lavoro e senza salario.

Qualche sindacalista, che supportava il legale, dopo l'ennesima vittoria di Pirro, si lasciò andare a dichiarazioni tanto esaltanti quanto infondate: “ Ben presto i lavoratori riprenderanno le attività e tramite i nostri avvocati faremo recuperare gli stipendi arretrati”.

Ciò ben quattro anni or sono!

Il tempo lo ha smentito pubblicamente e in modo clamoroso.

Purtuttavia, si sono abilmente continuate ad alimentare illusioni di ogni tipo.

Molti, purtroppo, hanno creduto a queste fole e insultato il sottoscritto che indicava una diversa strada. Riuscendo, infine, a riportare al lavoro i tre operatori che si sono fidati dei consigli e, soprattutto, della lotta messa in atto in vari modi e contesti.

Parafrasando il cantautore Francesco De Gregori, la storia dà ragione e dà torto.

La mia posizione ha avuto pubblicamente ragione, non riconosciuta dagli altri lavoratori che, anzi, hanno avuto altri motivi per avercela con il sottoscritto.

Oggi voglio rendere noto una buona notizia, dopo tante sofferenze.

Cinque dipendenti del Consorzio Bn3, i cui diritti e interessi sono stati difesi da un serio e preparato professionista, che non utilizza la stampa per farsi pubblicità dopo aver ottenuto un significativo e, soprattutto per i lavoratori, un concreto successo, hanno visto riconosciuto dal tribunale il recupero di parte di risorse dovute dal Consorzio.

Si tratta di cifre non rilevanti in rapporto a quelle che, per colpa di alcuni furbastri semianalfabeti, si sono perse.

Però, visto che ogni lavoratore incasserà più di 7mila euro, non si tratta certo di una cifra simbolica.

L'avvocato, dopo questo primo importante risultato, ha manifestato l'intenzione di proseguire su questa strada essendo ottimista circa il recupero di altre risorse.

Non solo non ha vergato alcun comunicato alla stampa, iniziativa più che legittima visto la notorietà della vertenza, ma ha anche pregato il sottoscritto di utilizzare pubblicamente questo brillante risultato in modo da non creare altri conflitti e polemiche.

Nel sottolineare che le polemiche non sono state mai create ad arte e che non ho alcun interesse di farne mai in modo pretestuose, nei confronti di chiunque, mi sembra giusto, onesto e comprensibile ringraziare pubblicamente l'avvocato Pasquale Biondi, dell'Ufficio legale delle CGIL, per il grande impegno profuso e le capacità professionali dimostrate in favore dei lavoratori.

Capacità che sono vere solo quando gli obiettivi raggiunti sono reali e concreti.

Non quando si pubblicizza l'aria fritta!

Piero Mancini, inascoltato dipendente Consorzio Bn3.

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