In particolare, gli apparecchi da intrattenimento, seppur provvisti dei codici di identificazione e di Nulla Osta, erano stati modificati in modo tale da riprodurre modalità di gioco vietate, azionate con l’uso di un telecomando o con una particolare combinazione dei tasti presenti sulla consolle venendo, in tal modo, adibiti al gioco d’azzardo.
I due esercizi pubblici in passato sono stati già oggetto di analogo provvedimento di sospensione, sempre per aver detenuto apparecchi automatici da intrattenimento non idonei al gioco lecito ed averne consentito il gioco agli avventori.
Pertanto, la Polizia Amministrativa ha avanzato richiesta all’autorità Comunale, di revoca delle rispettive licenze commerciali.




































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