EMEROTECA

Lo comunica il Presidente della Provincia on.le Carmine Nardone.Il Programma della serata, che si svolgerà nella Sala Conferenze della Biblioteca Provinciale è prevista: l’introduzione di Ferdinando Creta, consulente scientifico dell’Istituto, e gli interventi: del Vice presidente e assessore alle infrastrutture Pasquale Grimaldi; dell’assessore alla cultura Giorgio Carlo Nista; della curatrice del Catalogo, Alessandra Cavuoto, nonché dei giornalisti: Antonio Corbo, “la Repubblica”; Giovanni Fuccio, Presidente Assostampa di Benevento; Ermanno Corsi, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Sarà, quindi, la volta dell’insegne storico e meridionalista Giuseppe Galasso discutere di Stampa, società meridionale e sviluppo socio-economico. Le conclusioni saranno tratte da Nardone.Quindi sarà tagliato il nastro.L’Emeroteca sorge in Palazzo Terragnoli, in locali della Biblioteca che un tempo, oltre trenta anni fa, custodivano la cassaforte della locale filiale della Banca d’Italia: i lavori di riattamento sono stati finanziati dalla Provincia, proprietaria dell’immobile. Il nuovo servizio colma un vuoto da sempre avvertito sia dai giornalisti che dagli studiosi: ad esempio, nella sua monumentale “Storia della stampa sannita” del 1997, Edgardo De Rimini, indimenticata firma sannita, denunciava appunto l’impoverimento delle fonti documentarie e storiografiche nel territorio per la mancanza di una struttura di raccolta e catalogazione dei giornali. La realizzazione dell’Emeroteca è stata resa possibile grazie al lavoro degli addetti alla Biblioteca, all’abnegazione ed allo spirito di sacrificio della cooperativa Epsilon, che gestisce da tempo il servizio di Mediateca dell’Istituto di palazzo Terragnoli, nonché all’eccellente intervento di alcuni stagisti, che hanno provveduto a recuperare e catalogare la mole di fogli e Testate che risale ai tempi dell’Unità d’Italia.Com’è noto, il Sannio, nel panorama della pubblicistica meridionale, si è sempre distinto per il gran numero di giornali presenti nelle edicole (se si eccettua il “freno” registrato nel Ventennio): molti commentatori non hanno trovato corrispondenza tra le difficili condizioni socio-economiche di base della provincia ed una così ampia produzione di Testate. In realtà, anche se ovviamente non tutto quanto veniva e viene stampato è degno di nota, tanta partecipazione ed impegno da parte di giornalisti, tipografi e addetti, anche e soprattutto nei primi anni del Regno d’Italia, caratterizzati da ben note difficoltà sociali ed economiche, dimostra comunque un bisogno di partecipazione alla vita pubblica, una vivacità culturale, una forte sensibilità alle problematiche collettive.E l’Emeroteca provinciale vuole essere dunque, oltre che un nuovo servizio, anche un piccolo omaggio ai tanti giornalisti sanniti che, nel corso degli anni, hanno onorato l’informazione uno dei momenti essenziali della vita di una società matura e consapevole.

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