Estorsione aggravata dal metodo mafioso: assolto Vincenzo D’onofrio

Il GUP del Tribunale di Napoli Dott. Claudio Marcopido, accogliendo la tesi degli Avvocati Vittorio Fucci je e Fiorita Luciano, ha assolto D’onofrio Vincenzo, di 49 anni, di Arpaia, dal reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, commesso tra il 2015 e il 2016, ai danni di un imprenditore, nell’ambito delle vicende che hanno riguardato il Clan Massaro-Lettieri.

Le indagini, che portarono a diverse ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP di Napoli, su richiesta della Procura Distrettuale, erano supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali, da appostamenti e dalle dichiarazioni di diversi imprenditori.

Il GUP ha, però, assolto Vincenzo D’onofrio, ritenendolo estraneo ai fatti contestati. Sempre il GUP  ha assolto  anche Vincenzo Barbato Iannucci, difeso dall’avvocato Antonio Leone,  per non aver commesso il fatto, per il quale il pm aveva chiesto la condanna a 10 anni, Orazio de Paola difeso dall’avv Dario Vannetiello e Nicola Panella difeso dall’avv Pugliese.
Ha, invece, condannato a 10 anni Michele Lettieri e ad 8 mesi Enzo Ruotolo Enzo e Giovannina Sgambato.

 

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