Feleppa “Pronti ad una alternativa per Benevento”. E sulle scuole “Valutare esigenze di tutti” 

Nonostante tutto, nonostante l’emergenza del momento. 
“Alleanza di Centro” guarda (ovviamente) al locale percorso politico che, nel medio termine, ha come tappa il momento elettorale comunale. 
Abbiamo già avviato una serie di ragionamenti – commenta Angelo Feleppa, vertice regionale di “Alleanza di Centro” – vi è un discorso preliminare già avviato con diverse anime della società locale. 
La nostra, ovviamente, è una posizione alternativa. 
Coltiviamo una idea di sviluppo di città differente rispetto a quella che, ad oggi, è stata messa in campo. Siamo aperti al colloquio con quanti condividano con noi questa aspirazione di una Benevento differente, in primis con quelle forze che gravitano in un’area di centrodestra”. 
 
Un cantiere che ora si sta allestendo, un laboratorio di idee che – attraverso progetti e protagonisti  – mira ad una proposta che si ponga non già come mera contrapposizione ma, come detto, quale diversa e democratica alternativa. 
Altro argomento ad essere analizzato da Feleppa l’urgenza che riguarda il discorso delle scuole.
 
“Ora che la curva in Campania si sta appiattendo – commenta ancora il consigliere comunale – si imporrebbe ancora maggiore prudenza. 
Non è il momento di dissipare risultati costruiti grazie a misure restrittive che si sono articolate, soprattutto, nella razionalizzazione della movida e nella chiusura delle scuole, con l’annesso discorso di trasporti e di ammassamenti. 
Quanto meno fino al periodo natalizio sarebbe opportuno continuare con la sospensione della didattica in presenza, altrimenti si rischia di alimentare un bacino di contagi pronto a detonare durante le aggregazioni che, inevitabilmente, vi saranno in coincidenza delle vacanze natalizie. 
In ogni caso, al di la di questa valutazione, suggeriamo al sindaco Mastella di interfacciarsi con le Dirigenze scolastiche con riguardo alla possibilità di concedere, quanto meno, l’opzione di proseguire in dad per quei genitori che non si sentono tranquilli nel mandare i figli in aula. 
Sarebbe una soluzione utile ad accontentare tutti e, soprattutto, andrebbe a prevenire inutili conflitti tra le parti”

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