Iesce: “Maltempo, stato di calamità e nomina di un commissario che operi al posto del Genio Civile”

“Stato di calamità e un secondo dopo la nomina di un commissario che opera in fase emergenziale al posto del Genio Civile”. E’ il pensiero di Antonio Iesce, attivista politico sannita, (forse l’unico a centrare l’obiettivo) autore sulla sua pagina facebook di una riflessione relativa al pessimo stato di fiumi e torrenti nel Sannio e alla necessità di intervenire. E parte proprio dalle competenze che ha il Genio Civile: “Le Competenze del Genio Civile sono funzioni tecnico-amministrative in materia di: difesa del territorio dal rischio sismico; autorizzazioni per linee elettriche; attività estrattive; polizia idraulica e gestione dei beni del demanio idrico fluviale. Parere sugli strumenti urbanistici di cui all’art. 89 del DPR 380/2001 e art. 15 LR 9/83. Presidio territoriale di protezione civile: gestione della Sala Operativa Provinciale Integrata; attività del Sistema Regionale di Protezione Civile; attività di contrasto agli incendi boschivi; interventi di somma urgenza per rischio idrogeologico, difesa idraulica e per calamità naturali. Quello che sta succedendo – esclama Antonio Iesce – è sotto gli occhi di tutti! Chi parla di Cambiamenti climatici, chi parla di altro ecc ecc. Va bene tutto… Ma oggi credo che la pulizia dei fiumi e dei torrenti, con la loro messa in sicurezza, debba essere la priorità… Basta farsi un giro lungo il fiume Calore: c’è di tutto e di più! Per non parlare poi di quello che c’è sotto. Poi per la pericolosità degli alberi, che cadendo stanno facendo tanti danni, – afferma Iesce – c’è bisogno di un piano che potremmo chiamare “verde sicuro”. Ai cittadini non interessa chi deve autorizzare tutto ciò, ai cittadini interessa la loro sicurezza e quella del territorio.

Sia chiaro: nessuno è un mago che dalla mattina alla sera faccia attuare ciò…ma poiché da anni stiamo assistendo a queste drammatiche scene credo che adesso sia arrivato davvero il momento di dire BASTA! E credo che sia giunto anche il momento di un cambio al vertice al Genio Civile. Così non va!! Adesso Basta proclami: si autorizzi ad horas la pulizia dei fiumi e di tutti i torrenti sul territorio provinciale! E se qualcuno ha paura di autorizzare, forse a causa di una legislazione obsoleta, bisogna chiedere lo stato di calamità in modo che si nomini un commissario straordinario che autorizzi in somma urgenza sia l’estrazione di tronchi d’albero e di materiale vegetale dal corso d’acqua, sia l’estrazione di ciottoli, ghiaia e sabbia dal letto dei fiumi e dei torrenti fino al ripristino del livello storico dell’alveo, sia la stabilizzazione dei versanti. Si tratterebbe – spiega Iesce – di interventi di ripristino della sezione originale di deflusso, con opere dirette a migliorare la funzionalità dell’alveo compreso l’alveo in piena. Inoltre si può prevedere la compensazione dei costi delle attività inerenti la sistemazione dei corsi d’acqua attraverso la cessione dei materiali estratti, che devono essere valutati sulla base dei canoni demaniali vigenti.

Dunque non solo pulizia dei fiumi ma anche il piano “verde sicuro” con, all’occorrenza, modifiche legislative.
Naturalmente – conclude Antonio Iesce – il tutto deve avere alla base un piano che possiamo chiamarlo “Sannio Sicuro” per la riduzione del rischio idrogeologico: qualcosa è stato fatto, altro si sta iniziando a fare ma è ancora poco. Speriamo bene!!!”

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