IIS. ALBERTI. IMPEGNARSI A DIRE E FARE “PACE”. La cura delle persone e del pianeta

La società della fretta spesso non ha tempo per fermarsi a curare le ferite. Bisogna dunque formare le nuove generazioni a rendere possibile l’attenzione all’altro e al mondo che li circonda in maniera sistematica e generosa, responsabilizzare se stessi e proporre un nuovo modello di partecipazione.

Evento speciale, in questa direzione, quello organizzato dall’Istituto d’istruzione superiore “Alberti” in coincidenza con la Giornata nazionale della cura delle persone e del pianeta, promossa dalla Fondazione “Perugia-Assisi per la Cura della Pace”. Gli studenti hanno condiviso, forti delle esperienze progettuali già messe in campo, le attese e le risposte di uno spaccato significativo di società, rappresentativa di istituzioni e volontariato, con cui si realizza un fronte concreto di solidarietà e di promozione umana e sociale. L’impegno comune infatti è quello di crescere verso un orizzonte nel quale la cura non rappresenti soltanto ed esclusivamente l’intervento per tamponare un malessere bensì un percorso articolato di amicizia civica in grado di rivoluzionare le nostre vite guardando a quelle degli altri.

Per l’occasione sono state presentate le esperienze in atto da parte della Chiesa diocesana (arcivescovo Felice Accrocca), da Caritas beneventana (direttore Pasquale Zagarese), dal Comune di Benevento (presidente commissione Servizi sociali Rosario Guerra), da Legambiente (presidente provinciale Antonio Basile), dell’Associazione Persone Down (presidente Riccardo Derna), della Casa Circondariale (direttore Marcello Gianfranco) e dalle associazioni che operano contro la violenza di genere, in particolare quella sulle donne (Maria Fanzo della cooperativa Nuovi Incontri).

Hanno portato il loro saluto il sindaco Clemente Mastella e la dirigente scolastica Silvia Vinciguerra. A organizzare l’evento la referente alla Legalità, professoressa Silvia Iannelli, coadiuvata da un gruppo di lavoro formato dalle professoresse Maria Tranfaglia, Silvia Mastrovito e Patrizia Iorio.

L’iniziativa rientra in una strategia più generale di sensibilizzazione alle problematiche del territorio che si riflettono sulla vita, la storia e il futuro dei giovani. Ricordiamo che un gruppo di studenti dell’”Alberti” da tre anni è parte attiva del Forum delle Aree Interne e contribuisce alla formulazione di orientamenti e azioni per il riscatto delle comunità più deboli del Paese. Tra gli obiettivi il recupero delle relazioni intergenerazionali per la riscoperta della bellezza, fonte e orizzonte di vita, e dei valori fondamentali dell’uomo, come nel corso della manifestazione è stato sottolineato con le performance del cantautore Michele Pucillo e dello street artist Fabio Della Ratta (Biodpi).

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