Interrogazione del M5S per chiarimenti sui tamponi rapidi

Con deliberazione n. 32 del 2 marzo 2021, la Giunta Comunale di Benevento ritenne di utilizzare un finanziamento ricevuto con l’acquisto di 6.000 kit per tamponi antigenici rapidi, destinati al rilevamento del COVID- 19 e per l’organizzazione della somministrazione gratuita degli stessi ai titolari degli esercizi commerciali, ai dipendenti di Enti locali e ai cittadini più fragili.

Rimasti in disponibilità dell’Ente 1.400 test rapidi antigenici per SARS COV 2, lo scorso 20 luglio, con deliberazione n. 140, la Giunta Mastella ha deciso di attivare la somministrazione e refertazione gratuita per i cittadini residenti a Benevento in rientro dalle vacanze trascorse in aree a prevalenza della variante Delta.

Occorre precisare che i test antigenici di terza generazione, con analisi ad immunofluorescenza, sono sicuramente più affidabili rispetto a quelli di prima e seconda generazione, accusati di poter dare risultati di falsa positività, che fa scattare l’isolamento e la necessità del test di conferma, quello “molecolare”, che per il Ministero della Salute rappresenta “il gold standard internazionale per la diagnosi di COVID-19 in termini di sensibilità e specificità”.

Ad ogni modo, da lunedì 26 luglio è stata data la possibilità ai cittadini beneventani residenti, che rientrano dalle vacanze nelle aree dove si registra una prevalenza della variante Delta, di prenotare il test rapido antigenico gratuito, contattando l’URP del Comune di Benevento per venire a conoscenza delle modalità di effettuazione del tampone e dei documenti da presentare.

Il predetto URP, acquisita la prescritta documentazione, provvederà a comunicare il giorno in cui il cittadino potrà recarsi obbligatoriamente presso il Centro diagnostico “Delta”, con sede in Apollosa.

L’individuazione, da parte del Comune di Benevento, della società incaricata di effettuare il predetto screening gratuito,solleva interrogativi che il MoVimento 5 Stelle ha raccolto in una interrogazione, con richiesta di risposta scritta, inviata in data 26 luglio 2021 al Sindaco, all’Assessore alla Trasparenza e alla Legalità e al Presidente del Consiglio comunale.

Si vogliono conoscere le ragioni alla base della decisione di fare effettuare i test ai cittadini residenti a Benevento obbligatoriamente presso il “Centro Delta”, che tra l’altro ha sede in un Comune della provincia diverso dal Capoluogo, a differenza di altri centri, autorizzati dalla Regione Campania, localizzati in città.

Su chi ricadrà, inoltre, il costo significativo dell’eventuale test molecolare di conferma, necessario in caso di positività risultante dal non affidabile tampone antigenico?

Nell’interrogazione, si chiede infine se l’assenza alla seduta di Giunta del 20 luglio scorso dell’assessora Maria Carmela Mignone, coniuge del titolare del suddetto “Centro Delta”, sia riconducibile alla possibile configurazione di un suo “conflitto di interessi”, rilevato dal M5S anche nel maggio 2020, allorquando ne richiese le dimissioni.

Nella replica di allora, l’assessora Mignone preannunciò che si sarebbe semplicemente assentata in Giunta in caso di discussione su argomenti che avrebbero coinvolto attività di famiglia.

Anna Maria Mollica

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

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