Ci sono artisti che attraversano la musica seguendo le mode del tempo, e altri che costruiscono nel tempo una propria identità sonora. Attilio Pecora appartiene a questa seconda categoria: chitarrista e compositore, ha trasformato una passione nata nell’infanzia in un percorso artistico fatto di ricerca, sensibilità e continua evoluzione. Così scrive Enrico Salzano autore della rubrica La Musica a Benevento – I protagonisti in edicola ogni lunedì con IL SANNIO QUOTIDIANO.
Il suo rapporto con la musica inizia prestissimo, a soli quattro anni, grazie alla chitarra del padre e a un ambiente familiare ricco di influenze orchestrali, latine e internazionali. Dopo gli studi di chitarra classica, fondamentali per la formazione tecnica ed espressiva, Pecora trova nella chitarra elettrica il mezzo ideale per sviluppare il proprio linguaggio musicale.
Le grandi influenze arrivano dagli anni Settanta e Ottanta: il progressive rock dei Pink Floyd e dei Genesis, l’eleganza chitarristica di Eric Clapton e le atmosfere sofisticate di Pat Metheny hanno contribuito a definire il suo stile. In particolare, l’ascolto di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd segna una svolta decisiva nella sua visione artistica, soprattutto attraverso le suggestioni sonore di “Shine On You Crazy Diamond”.
Accanto alle sonorità internazionali, Pecora ha sempre mantenuto un forte legame con il progressive e il pop-rock italiano, approfondendo il repertorio di gruppi storici come Pooh, Premiata Forneria Marconi e Banco del Mutuo Soccorso.
Negli ultimi anni il suo percorso si è evoluto verso nuove sperimentazioni elettroniche e ambient, integrando sintetizzatori e produzioni originali in una ricerca sonora sempre più personale. Le sue composizioni raccontano il percorso di un musicista che continua a esplorare nuove forme espressive senza perdere il legame con le proprie radici musicali. Tra le recenti esperienze musicali sono felice di averlo incontrato in alcuni progetti realizzati dalla Salzano band di cui mi onoro di essere stato il direttore artistico. L’amico Attilio, anche in queste esperienze ha mostrato la sua duttilità, calandosi bene sia nel Tributo al Maestro Franco Califano sia nell’omaggio alla Classica napoletana d’autore entrambi molto graditi dal numerosissimo pubblico accorso al Teatro San Marco lo scorso 6 marzo, e al Teatro Comunale il 22 Maggio.
A sessant’anni, Attilio Pecora rappresenta ancora oggi l’immagine autentica del musicista appassionato: curioso, creativo e profondamente legato alla capacità della musica di evocare emozioni e memoria.
IL SANNIO QUOTIDIANO di lunedì 1 Giugno 2026
Enrico Salzano








































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