L’Archeoclub di Benevento incontra Dante

Nella splendida cornire dell’Auditorium Vergineo del Museo del Sannio, l’Archeoclub di Benevento ha presentato ufficialmente la sua produzione editoriale, che al momento conta già cinque volumi, dei quali due sono dedicati al Sommo Poeta del quale ricorre quest’anno il settimo centenario della morte.

Come ha ricordato il presidente Francesco Morante, l’interesse di un gruppo di studiosi locali, tra i quali De Antonellis, Cimino, Bologna, Tretola, Patrevita ed altri, già nel 2016 si era concretizzato nei convegni a ricordo dei 750 anni della Battaglia di Benevento. Da allora non sono mancate ulteriori iniziative e confronti, tanto che l’Archeoclub ha ottenuto il patrocinio dal Ministero della Cultura per le celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante. Le condizioni pandemiche hanno impedito altre iniziative, che pure erano in cantiere per quest’anno, per cui la locale sede dell’Archeoclub d’Italia ha optato per la pubblicazione di due libri, usciti nel corso di questo 2021, uno dedicato a Manfredi e l’altro al poeta fiorentino.

Questo 2021, si può chiaramente dire, è stato l’anno di Dante. Benché volga al termine, non si esauriscono le iniziative e le manifestazione di ogni genere, segno di un amore incondizionato che l’Italia ancor nutre per questo grande poeta. Su questo tema le riflessioni del preside Michele Ruggiano sono state quanto mai illuminanti e ricche di spunti di riflessioni. Dante era un uomo del suo tempo e la sua visione politica dell’Italia non è certo quella che noi oggi gli attribuiamo. Invece quello che non si esaurisce è la sua poesia, come già intuito da Leopardi, con tutto la sua ricchezza umana, che rimane universale e senza tempo. E noi beneventani gli dovremmo essere grati, per aver citato la nostra città, in quello che rimane il poema più alto in lingua italiana.

Giacomo de Antonellis e Maurizio Cimino, che hanno poi preso la parola, hanno illustrato sinteticamente i saggi contenuti nei due volumi, i cui titoli sono “Manfredi e la battaglia di Benevento” e “In co del ponte, il Calore continua a scorrere”. I volumi devono essere considerati due antologie, per la diversità di contenuti e di tematiche, che spaziano dalla storia tout court alla storia locale, dalla storia dell’arte a quella critico-letteraria.

Ha concluso il convegno il direttore Marcello Rotili, entrando in particolare nel ruolo che il Museo del Sannio può svolgere per la cultura cittadina, anche supportando associazioni come l’Archeoclub che mostrano una notevole vitalità e passione nello studio del nostro passato.

ARTICOLI CORRELATI


LASCIA UN COMMENTO (Il commento dovrà essere approvato dalla redazione)

Please enter your comment!
Please enter your name here