Liceo Giannone. rievocato le tappe che tra l’agosto e l’ottobre del 1943 a Benevento

Importante giornata di ricostruzione storica al liceo Giannone di Benevento.

Teresa Simeone, responsabile del dipartimento di Storia e Filosofia dell’Istituto, Erminio Fonzo, presidente della sezione ANPI di Benevento e dottore di ricerca storica presso l’Università di Salerno, Francesco Morante, presidente dell’Archeoclub di Benevento e docente del liceo cittadino, hanno rievocato le tappe che tra l’agosto e l’ottobre del 1943 resero il capoluogo sannita bersaglio dei bombardamenti tattici degli alleati anglo-americani, a seguito dei quali nel 1967 la città fu insignita della medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica  Giuseppe Saragat. Una pagina di storia molto dolorosa per Benevento, che vide coinvolte numerose aree, quali il rione Ferrovia (centro strategico per lo snodo dei collegamenti con la Puglia), il rione Triggio, piazza Orsini con il Duomo, la parte bassa di corso Garibaldi. Il protrarsi dei bombardamenti, di cui particolarmente drammatici quelli del 27 agosto e dell’11 settembre, costò la vita ad oltre 2000 abitanti, stima ricostruita servendosi di fonti ufficiali e non. A determinare l’alto numero delle vittime, come ha osservato il prof. Fonzo, contribuì la fiducia dei cittadini nell’armistizio, che indusse molti a rientrare in città dai paesi limitrofi in cui si erano rifugiati, convinti che la guerra fosse agli sgoccioli.  Nel corso della serata, il racconto dell’impatto emotivo dei bombardamenti è stato affidato alla voce recitante di Michelangelo Fetto, attore e regista teatrale, che ha rievocato il destino di comuni cittadini travolti dalla violenza degli attacchi aerei. A dare concretezza alla drammatica rivisitazione dei fatti ha infine provveduto la rassegna fotografica curata dal prof. Morante, che ha proposto una significativa e ricca carrellata di immagini “uniche” per documentare lo stato dei quartieri urbani della città e dei monumenti prima e dopo gli eventi bellici. Una ricostruzione storica, dunque, di alto impatto emotivo, particolarmente significativa in occasione degli ottanta anni  da quei drammatici giorni di guerra.

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