Mollica (M5S) interviene sulla sua elezione a presidente della commissione consiliare Mobilità

Al fine di permettere l’elezione dei nuovi presidenti, subentranti ai dimissionari, sono state convocate a Palazzo Mosti per lo scorso 2 dicembre tre Commissioni consiliari permanenti da tempo acefale: Pubblica Istruzione, Cultura e Mobilità.

Le convocazioni sono pervenute solo il giorno prima ai Consiglieri componenti, tramite messaggio WhatsApp trasmesso per conto del Presidente del Consiglio Comunale. Inoltre, ad appena un’ora di distanza dal previsto svolgimento della commissione Mobilità, è giunto un ulteriore messaggio, che preannunciava irritualmente il rinvio della Commissione stessa, senza precisarne il motivo.

Subito dopo aver provveduto alla nomina dei presidenti delle prime due commissioni, il Presidente del Consiglio Comunale ha abbandonato la seduta, senza fornire valide motivazioni ai consiglieri sulle cause dell’improvviso rinvio della Commissione Mobilità.

A questo punto, deplorando la mancanza di rispetto manifestata dal Presidente del Consiglio Comunale verso il ruolo esercitato dai Consiglieri, constatata la presenza del Vice Presidente del Consiglio Comunale e (da remoto) della Vice Presidente della Commissione competente, i componenti della Commissione Mobilità presenti all’appello, che assicuravano il numero legale, hanno proceduto alla nomina, a voti unanimi, della scrivente a presidente della predetta commissione.

Colgo l’occasione innanzitutto per rinnovare pubblicamente i ringraziamenti ai colleghi Consiglieri per la fiducia accordatami.

Ritengo al tempo stesso doveroso replicare alla nota n.119424 del 4/12/2020 della Segreteria Generale dell’Ente che, in forza dell’improvviso messaggio di “sconvocazione”, ritiene “non legittima la modalità con cui la riunione si è successivamente insediata ed ha deliberato”.

Occorre precisare che gli stessi richiami da lei fatti ad articoli dello Statuto (art.17, lett. c) e del Regolamento del Consiglio Comunale (art. 34, comma 12) non sembrano idonei a rendere esclusive le competenze del Presidente del Consiglio: il citato articolo dello Statuto riguarda infatti il primo insediamento di tutte le Commissioni Consiliari, il secondo si riferisce alla “sfiducia” del Presidente di Commissione, non alla nomina di un presidente dimissionario. In entrambe le circostanze, la funzione attribuita dalla Segretaria al Presidente del Consiglio comunale non risulta conforme né alla norma statutaria né a quella regolamentare, ma solo alla prassi in vigore al Comune di Benevento.

A parere della scrivente, la Segretaria Generale non può inoltre delegare, come fa, solo alla parte politica i chiarimenti e le risposte sui tempi e i modi dell’anomala “sconvocazione” priva di motivazione.

Quanto alla posizione politica del Presidente del Consiglio, essa dovrebbe essere super partes, a garanzia della corretta dinamica politico-amministrativa dell’ente locale, affinché sia assicurato un sereno e proficuo svolgimento dei lavori, evitando di alimentare la conflittualità.

Il Presidente deve «godere» della «fiducia politica» dell’intero Consiglio comunale, ovviamente intesa non come adesione alla linea politica della componente di maggioranza consiliare.

La nomina della scrivente a presidente della Commissione Mobilità non può essere minimizzata come una vittoria della minoranza che ha occasionalmente sconfitto la maggioranza consiliare.

Come rilevato dal Ministero dell’Interno, anche di recente, le forze politiche presenti in Consiglio sono “rispecchiate anche nelle Commissioni, in modo che in ciascuna di esse sia riprodotto il loro peso numerico e di voto”.

Intanto, il Presidente del Consiglio Comunale ha perso la fiducia del MoVimento 5 Stelle e, dopo questo episodio, lo invitiamo vivamente a dimettersi.

Anna Maria MOLLICA

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

ARTICOLI CORRELATI