Ora solare. domenica lancette indietro. si dorme un\’ora in piu\’

Se l’ora solare portera’ sollievo ai ”dormiglioni”, chi piangera’ saranno i piu’ attenti al portafoglio: secondo Terna, infatti, con l’ora legale l’Italia ha risparmiato in 7 mesi circa 93 milioni di euro, pari ad un minore consumo energetico di 643 milioni di kilowattora.

E poi c’e’ il bioritmo, che ogni anno per ben due volte subisce questo ”trauma da fuso orario”. Un trauma che, come rilevato da un’indagine Codacons, il 50% degli italiani non gradisce. Eppure l’ora ”civile convenzionale”, il termine scientifico per indicare l’ora solare, e’ stata introdotta nel nostro Paese nel 1916, seppur abolita e ripristinata piu’ volte, specialmente tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale.

Nel 1966 ci fu una prima regolamentazione del cambio d’orario: una legge stabiliva che l’ora legale dovesse durare dalla fine di maggio alla fine di settembre. Dal 1981 al 1995, invece, fu estesa dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre.

Nel 1996, il passaggio tra ora solare e ora legale ha assunto la forma che oggi conosciamo: quell’anno, infatti, si stabili’ a livello europeo di estendere l’ora legale dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

Se in Europa l’ora legale viene applicata omogeneamente tra tutti i Paesi, nel resto del mondo e’ caos: basti pensare che in Giappone o nei Paesi della fascia tropicale l’ora legale non viene neppure adottata.

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