PD. CACCIANO HA NOMINATO I DUE VICE SEGRETARI: GIOVANNA PETRILLO E PIO CANU

 

Questa mattina  il neo Segretario Provinciale, Giovanni Cacciano, ha provveduto alla nomina dei due vice segretari Provinciali nelle persone di Giovanna Petrillo, con delega alla missione «Prossimità, politiche del lavoro e contrasto alle diseguaglianze» e Pio Canu, con delega alla missione «Sostenibilità, Ambiente e Rifiuti».

Seguirà, nei prossimi giorni, la nomina della Segreteria Provinciale.

Come è noto, sabato scorso (26 febbraio), nella suggestiva cornice di palazzo Ionni, a Molinara, si è chiuso il Congresso Provinciale 2022 del Partito Democratico del Sannio, con la proclamazione, ai sensi del Regolamento, di Giovanni Cacciano alla guida del partito.

Antonella Pepe è stata eletta presidente dell’Assemblea provinciale, con Romeo Capozzo e Ramona Iannotta, vice presidenti.

Sono state anche elette la Direzione Provinciale (Allegato n.1) e la Commissione di Garanzia composta da Giovanni Zarro (indicato Presidente), Gabriella Porcaro, Antonio Biscardi, Leonardo Zeppa e Maria Antonietta Iannella.

Confermato, infine, Tesoriere, Pio Antonio Petrone.

Per effetto dell’elezione in Direzione di Luigi (Gino) Velleca e Antonio Ciervo, sono subentrati in Assemblea Emanuele Zuzolo, Segretario del PD di Dugenta, e Antonio Buffolino, Segretario del PD di Durazzano.

La Commissione per il Congresso, scioltasi con l’elezione dei nuovi Organismi, vede i suoi 5 componenti entrare nell’Assemblea Provinciale come membri di diritto, ai sensi del Regolamento Commissariale.

Molti gli ospiti che hanno portato il proprio saluto all’Assemblea molinarese.

Nell’ordine, Amerigo Ciervo per l’ANPI, Luciano Valle per la CGIL, Luigi Simeone per la UIL, Peppe Anzalone per la Filt, Antonio Campese per la CLAII, Nicola Matrocinque per Cecas/Vigne Sannite, Lorenzo Cicatiello per Città Aperta, Ettore Rossi per il Laboratorio per la Felicità Pubblica, Angelo Moretti per Civico 22, Davide Minicozzi per Arac e Gennarino Masiello per Coldiretti.

Quindi, dopo l’intervento del sindaco Giuseppe Addabbo, padrone di casa, l’Onorevole Enrico Borghi, commissario straordinario della Federazione, giusta nomina di Enrico Letta del 25 settembre 2021, ha formalmente passato il testimone a Giovanni Cacciano che ha ufficialmente esordito nella sua nuova funzione con una lunga e assai dettagliata Relazione di insediamento dal titolo «Un riformismo radicale in un orizzonte di senso autenticamente progressista». Un vero e proprio documento programmatico, col quale ha rappresentato al gremito uditorio di Palazzo Ionni le linee guida del suo quadriennio che va ad iniziare. Aree interne, PNRR, ruolo del partito e dialogo con le istituzioni, supporto e ascolto dei circoli e dei militanti, analisi dei tanti problemi che attanagliano una Provincia che si vuole assolutamente preservare dall’irreversibile «discesa agli inferi».

«Sarà la mia una Segreteria in continuo movimento. Vorrò essere vicino alla base, capirne i bisogni e recuperare la dimensione relazionale del fare politica. Sarà la mia una Segreteria Itinerante che seguirà da presso le dinamiche dei nostri riferimenti territoriali in ogni parte della Provincia».

Un discorso dotto, quello del neosegretario, che ha toccato i temi della più stretta attualità, la crisi ucraina in atto, ma anche corde di filosofia politica, di storia politica, improntata ad un riformismo di matrice turatiana che si intende applicare con metodo e che deve essere il motore del PD.

Venti intense pagine programmatiche chiuse con le parole pronunciate dal compianto David Sassoli lo scorso 23 dicembre: «la speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini, quando combattiamo ogni forma di ingiustizia».

Lo stesso Commissario Borghi ha voluto tributare valore e significato alla relazione elogiando altresì la capacità del partito di percorrere quella palingenesi necessaria ad uscire dalle secche di una crisi interna che ne aveva imposto il commissariamento. «Oggi il PD celebra il suo Congresso che è anche la dimostrazione, con le sua migliaia di iscritti in tutti i paesi del Sannio, che esso rappresenta l’unico vero partito di cui può disporre la Provincia Sannita, l’unico attore ancora capace di operare in funzione di un orientamento del nostro sistema socio-politico, di tracciare una rotta con obiettivi di medio- lungo periodo quale controcanto razionale allo smarrimento del tempo presente».

La sessione antimeridiana, adottate tutte le delibere di cui all’odg, si è chiusa con l’intervento della neo Presidente, Antonella Pepe.

Dopo la pausa pranzo, causa l’intensificarsi delle precipitazioni nevose, l’adunanza è stata anticipatamente chiusa poco prima delle 16 con gli interventi di Mino Mortaruolo ed Umberto Del Basso De Caro.

La riunione è stata quindi aggiornata al prossimo 11 Marzo, c/o l’Auditorium di Apice, per proseguire il dibattito e consentire alla numerosa schiera di «registrati» al tavolo della presidenza di intervenire e dibattere.

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