Le infrastrutture cittadine sono ormai al collasso. Ovunque si scorgono strade disastrate, con asfalti divelti o rattoppati a macchia di ghepardo. Sotto la luce del sole si effettuano continui lavori di ammodernamento per linee internet, reti fognarie e servizi vari, ma con modalità che sono ben lontane dal migliorare la qualità della vita dei beneventani.
Nella mattinata di lunedì — ma la situazione si trascina già da una decina di giorni — ho monitorato personalmente il cantiere in Via Santa Colomba, nel tratto tra lo stadio Vigorito e la postazione del 118 in Via Sturzo. Il risultato? Traffico completamente in tilt fin dalle prime ore del mattino, colonne interminabili di auto e automobilisti costretti a inversioni di marcia per fuggire a blocchi estenuanti. Verso le 10, si è assistito persino a un’ambulanza del 118 costretta a uno “slalom gigante” tra le vetture per prestare soccorso.
Ci si chiede se chi pianifica questi interventi non studi a tavolino il modo migliore per esasperare i cittadini. Oltretutto, parliamo di una zona a ridosso dello svincolo del raccordo autostradale, con il rischio concreto che le code si propagino fin sulla tangenziale. Di fronte a tutto questo, per citare il grande Massimo Troisi, “non ci resta che piangere”.
Al di là delle battute, questi cantieri vanno — e sottolineo vanno, non andrebbero — aperti di notte. Nelle ore notturne il traffico è azzerato e, date le temperature torride di questo periodo, gli operai lavorerebbero meglio e in condizioni di maggiore sicurezza. Ma queste sono logiche elementari che l’attuale amministrazione cittadina ignora. Noi non molliamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini e delle loro legittime esigenze.
Caggiano Paolo Alberto
Direttivo Cittadino PD di Benevento






































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