Addirittura il consigliere si preoccupa del “livello infimo” che avrebbe raggiunto il dibattito politico in città. Come se la bocciatura della De Girolamo, con termini sprezzanti e derisori, fosse arrivata dall’ufficio stampa di qualche esponente di centrosinistra, e non dalle colonne del Giornale, testata della famiglia Berlusconi e, dunque, diretta espressione del pensiero del premier. Evidentemente gli esponenti del centrodestra locale – e solo loro – non si sono ancora resi conto che l’attacco al dilettantismo della deputata sannita del Pdl è arrivato proprio dai vertici del partito e non dai suoi avversari, che in questo caso si sono limitati a prenderne atto. Sappiamo, affermano dal gruppo Lealtà per Benevento, che Boccalone è stato nominato e non eletto coordinatore dalla De Girolamo e di ciò non deve dolersi Risibile infine è l’auspicio che il consigliere Boccalone rivolge agli “incauti polemisti” del centrosinistra, augurandosi di vederli restituiti “alle loro reali mansioni”. Ricordiamo che per il momento chi è stato mandato a casa – prima bocciato come dirigente comunale e poi direttamente dagli elettori – è lo stesso Boccalone, che adesso farebbe meglio a meditare sulle ragioni del proprio fallimento, piuttosto che limitarsi ad augurarlo ai suoi avversari.





































ARTICOLI CORRELATI