Protocolli in materia di ripresa, si faccia chiarezza

Continuando a ritenere corretta la linea politica legata alla gestione dell’emergenza pandemica con l’attuazione di protocolli puntuali e dettagliati, al fine di consentire una graduale, duratura e necessaria ripresa di ogni attività commerciale, contemperando le esigenze economiche a quelle sanitarie, ci corre l’obbligo di evidenziare come l’ordinanza regionale n.17 del 06/05/2021 vada meglio esplicitata.

Nello specifico, nel demandare all’Unità di crisi regionale l’individuazione di protocolli specifici per la ripresa delle attività legate al mondo del turismo, delle attività economiche, culturali e sociali, si evidenzia come la stessa sembra non aver richiamato le normative nazionali in vigore nella parte in cui, in materia, equipara l’avvenuta vaccinazione al test con risultati negativi.

L’enunciato, infatti, rivolto alla sola Green Card Campana è fortemente limitativo in quanto la stessa viene concessa solo a chi ha completato il processo vaccinale.

Sembra, dunque, opportuno un chiarimento in tal senso in quanto il risultato che ne scaturisce, a nostro avviso, potrebbe generare ulteriori danni ai settori oggetto dell’ordinanza, limitando la ripresa delle attività e generando disparità con altre zone del territorio nazionale e tra cittadini.

Le difficoltà di approvvigionamenti nei vaccini, infatti, unitamente alla scelta di aumentare l’intervallo tra prima e seconda dose, completando il ciclo di immunizzazione, potrebbe, così come previsto, limitare i flussi e generare odiose “discriminazioni”.

Al pari, una maggiore presenza di controlli sui territori ed una campagna di sensibilizzazione verso la cittadinanza per un corretto rispetto delle regole di distanziamento, con una regolamentazione dei flussi, anche attraverso l’uso della protezione civile o associazioni in grado di dare supporto agli enti territoriali, potrebbe aiutare, non poco, a produrre effetti di contenimento idonei a non produrre recrudescenze di diffusione del virus e ciò in attesa che vi sia una più profonda immunizzazione “effettiva” della popolazione.

Sebbene, infatti, i dati siano incoraggianti nella misura in cui vi è un calo di pressione sulle strutture sanitarie, rammentiamo che l’indice di contagio resta elevato mentre la percentuale di popolazione che ha ultimato il ciclo vaccinale è ancora bassa nonostante i buoni risultati raggiunti in sede di somministrazione.

Restando ferme, dunque, tutte le nostre proposte in sede di pianificazione organica rimarchiamo come senso di equilibrio e di responsabilità siano parti imprescindibili di una fase che dovrebbe condurci ad una normalità prolungata e sostenibile anche nel lungo periodo.

Rinnoviamo, infine, la nostra disponibilità a partecipare ad ogni tavolo di confronto, politico e/o tecnico, offrendo le nostre migliori competenze in modo gratuito ed in linea con in nostri principi legati ad una costante azione di cittadinanza attiva.

Il Coordinamento Regionale MI Campania

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