RAI 5, LA TRASMISSIONE GHOST TOWN SI INTERESSA DI APICE

Una Pompei del ‘900. Così Apice, un
paesino in provincia di Benevento, è stata ribattezzata dopo il
terremoto del 1962 che l’ha spopolata. L’allora primo cittadino, vista
l’impossibilità economica di rimettere in piedi il proprio comune,
decise di ricostruire la città a pochi chilometri di distanza, sulla
collina di fronte. Ad Apice nuova, la cittadina che sostituì, negli
anni ’60, la vecchia Apice vivono ancora oggi i terremotati
dell’epoca, costretti ad abbandonare le proprie case in fretta e
furia, quando il 21 agosto del 1962 il terremoto fece scappare tutti.
Sandro Giordano esplora questo borgo che è rimasto pressappoco lo
stesso, dai tempi del terremoto, in ”Ghost Town”, in onda venerdì 15
luglio alle 20.20 su Rai 5. Un paese, oggi, inaccessibile eppure
”vivo”, nel ricordo dei suoi abitanti, e negli edifici che ancora
risuonano della vita di un tempo che non tornerà più.

Nella zona che interessò tra gli altri anche il borgo di Apice si
contarono ”solo” 17 vittime e i rimanenti 6.500 abitanti furono
prontamente evacuati, lasciando dietro di sé un panorama desolato e
”spettrale” ancora oggi visibile: mobili, auto intrappolate fra le
macerie di un meccanico, riviste di cucito, insegne ”fai da te” di
negozianti. Taluni abitanti rimasero nel vecchio abitato, chi ad
esercitare la propria funzione pubblica, chi a far sopravvivere la
propria bottega e chi semplicemente ad abitarci. Tra questi, Tommaso
Conza, il barbiere, che tenne la sua bottega aperta fino al 2007: in
un paese fantasma.

Adnkronos

ARTICOLI CORRELATI