Rosita Galdiero risponde a Piero Mancini sulla vicenda ex lavoratori consorzi.

La Cgil considera l’unità dei lavoratori e la democrazia sindacale – e, in questo quadro, l’unità delle Confederazioni, fortemente auspicata, voluta e tenacemente affermata– valori e obiettivi strategici, fattori determinanti di rafforzamento del potere contrattuale del sindacato e condizione per la tutela e promozione dei diritti, per la realizzazione degli obiettivi di eguaglianza e solidarietà sociale, per la difesa e l’emancipazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori.

L’unità sindacale, la democrazia sindacale, la democrazia di rappresentanza, sono inseparabili e non costituiscono  strumenti  o  obbiettivi  contingenti,  ma  dei  valori  e  dei  fini,  che  definiscono  la  CGIL come sindacato dei diritti e della solidarietà.

Per  tutte  queste  ragioni,  tralasciando  le  motivazioni  che  hanno  determinato  la  rottura  del  fronte sindacale,  oggi  mi  sento  di  affermare  con  forza  e  determinazione  che  la  nostra  Organizzazione,  in tutte  le  sue  articolazione  raccoglie  l’appello  all’unità  del  fronte  sindacale  per  mettere  in  campo azioni mirate a  dare fiducia, prospettiva, risposte e dignità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori degli ex consorzi disciolti.

Siamo  convinti  che  l’unità  sindacale  possa,  in  questa  delicata  vertenza,  rappresentare  il  punto  di forza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti.

Piero Mancini: Lettera aperta alla segretaria provinciale della Cgil, Rosita Galdiero

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