La Cgil considera l’unità dei lavoratori e la democrazia sindacale – e, in questo quadro, l’unità delle Confederazioni, fortemente auspicata, voluta e tenacemente affermata– valori e obiettivi strategici, fattori determinanti di rafforzamento del potere contrattuale del sindacato e condizione per la tutela e promozione dei diritti, per la realizzazione degli obiettivi di eguaglianza e solidarietà sociale, per la difesa e l’emancipazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori.
L’unità sindacale, la democrazia sindacale, la democrazia di rappresentanza, sono inseparabili e non costituiscono strumenti o obbiettivi contingenti, ma dei valori e dei fini, che definiscono la CGIL come sindacato dei diritti e della solidarietà.
Per tutte queste ragioni, tralasciando le motivazioni che hanno determinato la rottura del fronte sindacale, oggi mi sento di affermare con forza e determinazione che la nostra Organizzazione, in tutte le sue articolazione raccoglie l’appello all’unità del fronte sindacale per mettere in campo azioni mirate a dare fiducia, prospettiva, risposte e dignità a tutte le lavoratrici ed i lavoratori degli ex consorzi disciolti.
Siamo convinti che l’unità sindacale possa, in questa delicata vertenza, rappresentare il punto di forza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti.
Piero Mancini: Lettera aperta alla segretaria provinciale della Cgil, Rosita Galdiero







































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