Giallo sul primo turno di spareggio. Il giudice sportivo ha decretato la sconfitta a tavolino del Benevento col risultato di 28 a 0 (pari a 4 mete trasformate) riformando così il risultato del campo che aveva visto la vittoria del Formigine pe 18 a 16. Questo perché, come si legge nelle motivazioni del comunicato ufficiale “L’USR Benevento, pur avendo in lista gara il numero regolare di giocatori di prima linea, come previsto dalle regole del gioco, non ha comunque garantito i rimpiazzi minimi agli stessi” La società sannita ha presentato tempestivamente ricorso alla Corte Sportiva d’Appello della FIR col patrocinio dell’avv. Lorenzo Fusco del Foro di Napoli.
La tesi difensiva principale è che il numero 5, sostituito per infortunio al 2° minuto del primo tempo, fosse da considerare pilone titolare, a nulla valendo il numero riportato sulla maglia e soprattutto perché nessuna mischia era stata disputata prima del suo infortunio, per cui l’arbitro non aveva potuto individuare quale fosse la prima linea effettiva del Benevento, che aveva in campo, oltre al tallonatore i numeri 1, 3 e 5, tutti autorizzati a svolgere il ruolo di pilone.
Il ricorso sarà discusso il 30 maggio, per cui domani nella gara di ritorno, che si disputerà sul campo neutro di Viterbo, il Benevento dovrà fornire una prestazione maiuscola per vincere la partita e poi sperare in un annullamento della decisione del giudice sportivo. Altrimenti la certezza di superare gli emiliani verrebbe assicurata unicamente da una vittoria con 4 mete fatte e almeno 29 punti di vantaggio. Una cosa assai poco probabile visto l’equilibrio che ha caratterizzato la gara di andata.







































ARTICOLI CORRELATI