Parte da Piazza San Modesto, nel cuore del Rione Libertà di Benevento, la prima tappa delle attività di Unità Mobile di prossimità dedicate alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo patologico e alle dipendenze digitali, nell’ambito del progetto nazionale “Scommetto su di Te”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con capofila APS Mondo Nuovo di Lucera (FG) e referente per la Campania APS Io X Benevento.
La scelta del Rione Libertà, quartiere popolare e ad alta densità sociale, non è casuale. Si tratta di un territorio dinamico, caratterizzato da una forte rete di relazioni sociali e presìdi educativi, ma anche attraversato da fragilità economiche e situazioni di vulnerabilità che rendono necessario rafforzare strumenti di prevenzione, ascolto e accompagnamento. In un contesto in cui il gioco d’azzardo è sempre più accessibile — anche attraverso piattaforme digitali e scommesse online — cresce il rischio che condizioni di disagio, isolamento o difficoltà possano trasformarsi in dipendenze silenziose, coinvolgendo non solo gli adulti ma anche giovani e famiglie.
La Campania, inoltre, continua a rappresentare uno dei territori maggiormente esposti al fenomeno del gioco d’azzardo patologico, con dati che evidenziano livelli di spesa elevati e un progressivo abbassamento dell’età di accesso alle pratiche di gioco, rendendo sempre più urgente la costruzione di azioni territoriali di prevenzione e sensibilizzazione.
Per questo motivo, l’Unità Mobile di prossimità si configura non soltanto come un’attività informativa, ma come un vero e proprio servizio di comunità, pensato per incontrare le persone nei luoghi della quotidianità, ridurre distanze e diffidenze e rendere l’aiuto più accessibile. L’iniziativa mira a portare la prevenzione fuori dagli spazi istituzionali, avvicinandola concretamente ai cittadini, soprattutto nei contesti in cui il disagio tende spesso a rimanere sommerso.
L’obiettivo messo in campo dagli operatori dell’ APS Io X Benevento, direttamente impegnati nelle attività di prossimità del progetto, è duplice: da un lato informare e sensibilizzare la cittadinanza sui rischi del gioco d’azzardo patologico e delle dipendenze comportamentali, dall’altro creare occasioni concrete di ascolto, confronto e orientamento, favorendo l’avvicinamento delle persone ai servizi territoriali di supporto.
Attraverso un approccio informale, non giudicante e orientato alla costruzione della fiducia, gli operatori hanno incontrato cittadini, giovani, famiglie e anziani nei luoghi della vita quotidiana, trasformando l’Unità Mobile in uno spazio aperto e accessibile, capace di favorire il dialogo anche con chi difficilmente si rivolgerebbe spontaneamente ai canali tradizionali di aiuto.
Nel corso delle attività sono state realizzate:
• azioni dirette di informazione e sensibilizzazione, attraverso dialoghi individuali e momenti di confronto pubblico sui rischi legati al gioco d’azzardo patologico e sulle conseguenze sociali, economiche e relazionali ;
• distribuzione di materiali informativi e divulgativi, per promuovere maggiore consapevolezza sui comportamenti a rischio e sui servizi disponibili;
• momenti di ascolto attivo e confronto informale con cittadini, giovani e famiglie, offrendo uno spazio di parola libero e riservato per condividere dubbi, esperienze o situazioni di fragilità;
• attività di orientamento ai servizi territoriali, con informazioni utili per l’accesso ai percorsi di supporto e presa in carico delle persone che manifestano segnali di difficoltà;
• brevi momenti di animazione sociale e dialogo pubblico, finalizzati a stimolare riflessioni condivise sul tema delle dipendenze comportamentali e promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità sociale.
«Contrastare la ludopatia significa essere presenti nei territori, entrare nei quartieri e costruire relazioni di fiducia con la comunità. Abbiamo scelto di partire da Piazza San Modesto perché crediamo che la prevenzione debba raggiungere le persone nei luoghi della loro quotidianità, offrendo occasioni concrete di ascolto, informazione e orientamento», dichiara il presidente di APS Io X Benevento, Dott. Giuseppe Schipani. «La nostra Unità Mobile vuole essere un presidio di prossimità aperto a tutti, capace di coinvolgere cittadini, giovani e famiglie. Solo una comunità consapevole e partecipe può riconoscere i segnali di fragilità, prevenire situazioni di rischio e trasformare la prevenzione in un’opportunità concreta di benessere sociale».
Dopo la prima tappa nel Rione Libertà di Benevento, il percorso delle Unità Mobili di prossimità proseguirà il 14 giugno in Piazza Umberto I a Montesarchio, il 20 giugno presso il Centro Commerciale Buonvento di Benevento e il 21 giugno a Telese Terme, con l’obiettivo di raggiungere territori e comunità differenti. Un calendario di appuntamenti pensato per rafforzare la presenza sul territorio, promuovere la cultura della prevenzione e trasformare ascolto, informazione e vicinanza ai cittadini in strumenti concreti di contrasto alla ludopatia e di promozione del benessere collettivo








































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