A decidere la soppressione delle corse è la stessa ditta di trasporti cui, secondo quanto si è appreso, la Regione Campania non avrebbe corrisposto i contributi, come autorizzato dall’assessorato regionale ai trasporti nel 2003. “Dopo i treni ora anche gli autobus: è l’ennesimo scippo del governo di centrosinistra in danno delle aree interne”, conclude Izzo.




































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