Si terrà domani alle 16.00, presso l’Auditorium “Gianni Vergineo” del Museo del Sannio una pubblica assemblea promossa dal comitato provinciale dell’U

All’incontro parteciperanno oltre all’On. Eminia Mazzoni, al Segretario Provinciale Gennaro Santamaria, al Responsabile Provinciale UDC per le politiche ambientali ed agricole, Luigi Bocchini, l’Avv. Piersante Morandini, Vice Presidente Nazionale della ONLUS AmbienteDomani, il Prof. Antonio Senni, Dirigente del Ministero dell’Ambiente, attualmente distaccato presso il Dipartimento della Protezione civile. Saranno inoltre presenti gli amministratori locali ed i comitati civici dei territori interessati.L’On. Mazzoni che ha proposto l’iniziativa in sede di comitato provinciale, sull’argomento rilascia la seguente dichiarazione: “Mi dispiace dover ricordare al Presidente Nardone che la disponibilità manifestata ad “incontrare chiunque…” avrebbe fatto bene a metterla in pratica prima di farsi imbavagliare nuovamente dalla sua maggioranza! Ho profonda stima dell’On. Nardone, ma trovo che in queste situazioni, con le quali è stato più volte costretto a confrontarsi a causa della “insostenibile leggerezza” della sua classe politica, perda le sue migliori qualità per lasciarsi sopraffare da logiche, che, sono ben convinta, non gli appartengono.Quello che sta accadendo non ha nulla a che vedere con la c.d. sindrome NIMBY (Not In My Back Yard) o con una forma di arretratezza culturale; in realtà siamo di fronte ad una legittima espressione civile, con la quale si reclama: a) il diritto alla informazione del cittadino; b) il dovere delle amministrazioni pubbliche al rispetto delle regole della trasparenza; c) l’obbligo per tutti i soggetti, sia pubblici che privati, all’osservanza delle leggi; d) la efficacia e la efficienza dei procedimenti amministrativi; e) il perseguimento di fini di pubblica utilità.Il quadro che si delinea sembra essere invece caratterizzato da ben altri metodi ed obiettivi, confermati dalla ipotesi “ecumenica” che prevede di risolvere la crisi nel prossimo consiglio provinciale del 6 settembre.Proprio osservando questo scenario e condividendo la necessità espressa da cittadini e rappresentanti delle amministrazioni locali coinvolte, ho ritenuto di proporre al mio partito un momento di confronto aperto per fare chiarezza e per assumere una posizione politica doverosamente motivata e non speculativa. La mancanza di una rappresentanza consiliare dell’UDC potrebbe, infatti, indurre ad attribuirci una indifferenza ai problemi che toccano il nostro territorio provinciale, sui quali, di contro, da sempre, vigiliamo e per i quali abbiamo sempre messo in campo iniziative politiche qualificanti.”

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