TAGLIO ALBERI. DE JAPINIS ANNUNCIA ARRIVO A BENEVENTO ESPERTO GIOVANNI MORELLI

Quello che sta per succedere è come una rasoiata in faccia alla città, uno sfregio permanente e ci vorranno trent’anni per risanarlo. Questo sarà uno degli ultimi regali che ci farà il sig. Sindaco di Benevento. Lo scrive Ambner De Iapinis Presidente del movimento “Benevento città verde”.

Quest’accelerazione distrattoria di conferenza-stampa senza contraddittorio alcuno è, a mio parere, una mancanza di riguardo e di garbo istituzionale anche verso la Magistratura, che sta facendo indagini sul caso pini e pini tagliati a Benevento; che ha nominato, pochi giorni orsono, un professore universitario altamente qualificato per fare luce sui fatti accaduti; di fatto bocciando l’operato dell’Amministrazione?

È stata confermato, poche ore fa, l’arrivo a Benevento del più grande esperto in Europa dei pini mediterranei (pinus pinea), il prof. Giovanni Morelli, uno scienziato riconosciuto a livello mondiale, invitato a Benevento dal sottoscritto e dall’ing. Carmine De Gennaro, uno degli eroi di questa resistenza. Da lui sapremo tutto. Alla faccia della trasparenza e di atti e relazioni chiuse nei cassetti top secret. 

Adesso l’assessore Giorgione, in nome della trasparenza (di cui l’Amministrazione si vanta, a parole, di essere campione), risponda alla città. Il legno degli alberi tagliati (decine di mc di pino di ottima qualità, di proprietà della città) è stato venduto? svenduto? Se fosse stato svenduto, a chi? E chi avrebbe venduto o ceduto un bene non suo, ma della comunità? E chi avrebbe dato l’ordine? Se fosse così, quale dirigente dell’Amministrazione? Chi sarebbe il soggetto che avrebbe venduto il legno? L’Atto sarebbe grave e di rilevanza penale e la Magistratura sta indagando. Ci aspettiamo, ormai a breve, le risposte e le giuste pene per chi avesse, eventualmente, infranto la Legge e giusti provvedimenti nei loro confronti da parte dell’Amministrazione.

Adesso ritorna il dott. Giovanni Fornataro (il filosofo progettuale). Fu protagonista, per qualche giorno, in città, prima di passare la palla al dott. Cardiello, della redazione, a giugno 2020, di una Relazione. Vorrei ricordare alla città due piccole narrazioni: a pag. 2 della sua relazione premetteva che, “dopo aver fatto un sommario sopralluogo al viale degli Atlantici” (quindi, una passeggiata) e che “la sommaria visita non era atta ad avere contezza dei pericoli per la pubblica incolumità”, per poi dichiarare (a pag. 3 della stessa relazione) che, in caso di allerta meteo, si sarebbe dovuto sospendere il traffico veicolare (cioè, chiudere il viale degli Atlantici e riaprirlo dopo attenta verifica; cioè, mai). Che capolavoro! Un triplo salto mortale di contraddizioni. Poi, il progetto fantasioso fatto di altoparlanti per musica mimetizzati nella pietra, dedica per innamorati fino a 280 caratteri, trapianti di alberelli che cresceranno tra trent’anni (se curati). Ma, siccome qui vige il degrado più assoluto degli alberi del viale degli Atlantici, invitiamo, con il dovuto rispetto, il dott. Fornataro, a tornarsene nella sua Salerno.

Intanto, alle casse comunali, il dott. Cardiello è costato circa 40.000 euro; per fare cosa? Iniziare lo sterminio! Così conclude Ambner De Iapinis ex amministratore della città di Benevento e Presidente del movimento “Benevento città verde”

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