Turismo. Anci Campania presenta a Casucci Rete Comuni Unesco.

Presentata all’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, la Rete Anci regionale dei Comuni Unesco. Una cabina di regia che collega la “grande bellezza” di questi straordinari attrattori della Campania al rilancio delle destinazione turistica regionale. Si pongono così le basi per un network rispondente ai principi ispiratori della programmazione turistica regionale, anche in chiave di emergenza sanitaria. La Rete Anci dei Comuni Unesco è coordinata dal sindaco di Padula, Paolo Imparato, e raccoglie l’adesione dei primi cittadini delle altre località elette a patrimonio dell’umanità. Tra gli altri: il sindaco di Caserta Carlo Marino, il sindaco di Nola Gaetano Minieri, il sindaco di Capaccio Franco Alfieri e il sindaco di Scala Luigi Mansi. Erano presenti anche Rossella Del Prete, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Benevento e Pina Piedepalumbo, consigliera comunale di Pompei. Un messaggio di adesione dal sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione. Complessivamente sono 10 i Patrimoni Unesco in Campania, situati in diverse zone della regione, che comprendono aree archeologiche, ville, chiese, complessi monumentali. I cosiddetti siti “materiali” sono: il Centro storico di Napoli, la Costiera Amalfitana, le Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, la Reggia di Caserta, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Complesso di San Leucio, il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, Paestum, Velia e la Certosa di Padula, la Chiesa di Santa Sofia. Quelli “immateriali” sono: i gigli di Nola, l’arte dei Pizzaioli Napoletani, la Dieta Mediterranea, la Transumanza. Partire dalle città, aumentare le sinergie con le soprintendenze, trasferire la diffusione e la consapevolezza del patrimonio artistico e culturale Unesco anche alle scuole: questi gli obiettivi della rete, pienamente condivisi dai sindaci e dagli amministratori che hanno preso parte al varo di questo coordinamento. “Abbiamo di fronte a noi – ha dichiarato l’assessore Casucci – una rete che può già definirsi un modello di aggregazione, siamo pronti a sostenerla e va indicata una strategia che intrecci unicità e unità, un dialogo che esalti gli attrattori e miri a interventi strategici, non a pioggia, legati ad eventi singoli privi di impulso turistico. Ci si prefigge la creazione di sistemi omogenei coerenti con la valorizzazione complessiva del territorio regionale». (ANSA).

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