UniFortunato. “FRAGILITÀ E LEGALITÀ: REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DELLE PERSONE SVANTAGGIATE ATTRAVERSO IL RIUTILIZZO DEI BENI CONFISCATI “

L’Università Giustino Fortunato, sempre attenta al legame con il territorio nel quale è collocata la sua sede principale, ha inteso accentuare iniziative e collegamenti che accrescano una feconda relazione con i giovani e con gli istituti scolastici da essi frequentati. 

Da questa intenzione l’Ateneo – consapevole ed attenta delle difficoltà incontrate dal Centro di Studi sociali “Vittorio Bachelet” a causa delle restrizioni imposte dalla Pandemia da Covid-19 – ha sostenuto e promosso una collaborazione con il Corso di cittadinanza attiva che quest’anno registra la sua XVI edizione, con il coinvolgimento anche di Unisannio. 

Con il finanziamento dell’Istituto di studi politici “San Pio V” e la disponibilità dell’Università “Giustino Fortunato” a mettere a disposizione la sua strumentazione tecnica e la sua piattaforma telematica per la realizzazione dell’iniziativa che coinvolge 400 studenti degli istituti superiori della Telesina e della Caudina, alla quale l’Ateneo guarda con attenzione. 

Dopo la prima lezione del corso si è svolta il 18 febbraio, il programma proseguirà giovedì 25 febbraio 2021 – dalle ore 14,30. 

Questa volta su iniziativa organizzativa dell’Università telematica “Giustino Fortunato” la seconda lezione introdotta dal Magnifico Rettore Prof. Giuseppe Acocella – sarà tenuta dal dott. Antonio Esposito – Ricercatore indipendente e Coordinatore del progetto Rural Social Hub. 

L’incontro sarà incentrato sulla tematica dei beni confiscati alla camorra e la lotta all’illegalità nella nostra società. 

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