Patto Campania: 9,5 mld per cambiare volto regione.

Priorità infrastrutture, ambiente, sviluppo e lavoro Nove miliardi e mezzo di euro da investire, fino al 2020, per cambiare il volto della Campania. Il Patto firmato oggi a Napoli dal premier Renzi e dal governatore De Luca prevede un’ingente mole di risorse, europee e nazionali, con cronoprogrammi dettagliati e strumenti di verifica (tra i contraenti ma anche da parte dei cittadini) in modo da realizzare la “rottamazione degli sprechi”, come l’ha definita oggi il presidente del Consiglio. E’ la prima delle 15 intese territoriali con Regioni e Città metropolitane del Sud previste dal Masterplan del Governo per il Mezzogiorno. Ecco alcune delle priorità fissate nel documento. INFRASTRUTTURE: 3,5 miliardi per “migliorare la mobilità per lo sviluppo delle imprese e dei territori”. AMBIENTE: 2,2 miliardi. Tra gli obiettivi: la rimozione delle ecoballe e la riorganizzazione del ciclo ordinario dei rifiuti, così da risolvere la procedura di infrazione avviata dall’Ue durante l’emergenza del 2007. Poi bonifica della Terra dei fuochi e di altre zone contaminate, potenziamento dei depuratori, interventi contro il dissesto idrogeologico. SVILUPPO ECONOMICO E PRODUTTIVO: 3 miliardi per realizzare aree produttive “efficienti ed ecosostenibili” in grado di attrarre investimenti anche esteri, sviluppando anche la banda ultralarga. In agenda incentivi fiscali per gli investimenti e l’occupazione; misure di semplificazione e antiburocrazia; strumenti finanziari e di credito per le imprese. Quattro i settori d’eccellenza da rilanciare: aerospazio, agroalimentare, automotive e cantieristica, moda e abbigliamento. SCUOLA, UNIVERSITA’ E LAVORO: 258,8 milioni per rafforzare il sistema formativo collegandolo sempre più ai fabbisogni del sistema produttivo. TURISMO E CULTURA: 444,6 milioni. Manutenzione e valorizzazione delle strutture di rilievo, interventi per promuoverle e favorire l’accessibilità. SICUREZZA E CULTURA DELLA LEGALITA’. 16,1 milioni per “migliorare la capacità amministrativa anche attraverso l’adeguamento degli edifici pubblici funzionali a garantire la sicurezza nei territori”.

ARTICOLI CORRELATI