Il Benevento, dopo aver affrontato l’Inter a San Siro in Coppa Italia, è pronto ad iniziare il girone di ritorno che lo vedrà impegnato a Lecce, domani alle ore 15. Sarà una sfida importante tra due squadre che lottano per tornare in massima serie, col team di Liverani che ha un solo punto in più dei giallorossi, nella classifica del campionato cadetto.
Sentiamo, dunque, le parole di mister Bucchi in conferenza stampa:
COSA SI ATTENDE: sarà una partita difficile con una delle squadre miglior costituite quest’estate, ha messo dentro i giocatori giusti nei posti giusti. Sarà una partita difficile per entrambe le squadre, proprio come all’andata, e aperta a ogni risultato.
VIOLA: era rientrato nel post Padova ma solo per due giorni ed è stato un recupero forzato, poi c’è stata la sosta e alla ripresa avvertiva fastidio alla caviglia, quindi abbiamo deciso di fare un percorso rigenerativo in piscina senza carichi e procedere un passo alla volta.
CRISETIG: mi piace come mi piace Ceravolo e tutti i nomi che si stanno facendo, ma ora dobbiamo concentrarci sul Lecce poi, da lunedì, non avendo impegni ufficiali imminenti, posso iniziare a pensarci.
PARTITA CONTRO L’INTER: per preparare questa partita abbiamo dovuto invertire il lavoro rispetto alle altre squadre di serie B, ovvero iniziare prima degli altri per poi fermarci per la pausa. A San Siro è starà una partita utile, senza guardare il risultato siamo stati aggressivi abbiamo tenuto bene il campo. In serie B è diverso, è la nostra realtà e ho detto ai ragazzi di dimenticare San Siro, tutto il girone di ritorno sarà una battaglia, ci saranno momenti difficili e bisognerà affrontarli bene come abbiamo fatto nell’ultimo mese.
CALCIOMERCATO: abbiamo la nostra idea che non cambierà a prescindere da cosa succederà a Lecce, per il mercato c’è bisogno di tempo e decisioni razionali, l’impeto di una gara non deve cambiare le decisioni. Antei e Tuia hanno fatto ottime prestazioni. A centrocampo abbiamo perso due giocatori ma non dobbiamo per forza comprarne altri. Il mercato deve essere miglioramento e se lo fanno gli altri è giusto che lo facciamo anche noi.
DEL PINTO: non l’ho messo in campo a San Siro perché veniva da un lungo stop e aveva giocato troppe partite ravvicinate. È a disposizione e potrebbe giocare. Nelle ultime gare ha fatto un ottimo lavoro come gli altri compagni di reparto Tello e Bandinelli.
ARMENTEROS: è un giocatore importante e lo stiamo scoprendo. Deve tornare in condizione ha bisogno di tempo, stiamo cercando di farlo lavorare con la squadra e anche un lavoro supplementare di tenuta. Ciò non impedisce il suo utilizzo, sta conoscendo i suoi compagni ma i giocatori intelligenti possono giocare con chiunque e con qualsiasi modulo e lui è un ragazzo intelligente.
SQUADRA: Nella squadra il clima è sereno nonostante il calciomercato. Il lavoro difficile è stato fino a dicembre dove alcuni calciatori hanno avuto tentazioni dall’esterno. Da un mese siamo diventati forti, prima lo pensavamo ora lo siamo. Abbiamo avuto molte delusioni nel girone di andata, voglio una squadra matura e cattiva, e se giochiamo come sappiamo fare possiamo imporre il nostro gioco. Avremo difficoltà ma le daremo anche agli altri. Non credo alle distrazioni per noi è importante andare lì e fare la partita. Abbiamo tratto il meglio dalle difficoltà e non incapperermo più in certi errori.
OBIETTIVI: il presidente non ha mai chiesto la serie A quest’anno ma di tornarci entro tre anni poi l’ambizione fa parte di ognuno di noi. L’allenatore è importante ma in campo vanno i giocatori, lo pensavo da giocatore e lo penso ora che alleno. Con l’Inter hanno avuto personalità ho chiesto loro di giocare come se difronte ci fosse una qualsiasi squadra di serie B.
MAGGIO e PUGGIONI: per Maggio stesso discorso di Del Pinto, abbiamo accelerato un po’ e ora dobbiamo gestire la situazione per trovare la continuità che non trova da ottobre perché è un giocatore importante. Per quanto riguarda Puggioni è una scelta tecnica ed è definitiva.
TUIA: è un giocatore utilizzabile, è venuto fuori in maniera ottimale da San Siro è un ragazzo straordinario e domani potrebbe essere schierato.







































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