Investimenti saggi per prevenire “dissesti, disfunzioni e degrado”. E’ il consiglio che il
Papa dà ai presidenti delle Province d’Italia (Upi) ricevendoli in udienza in Vaticano. “Voi ben sapete la rilevanza che assume per il bene comune l’implementazione di progetti e di politiche che, anziché favorire l’abbandono o il saccheggio del territorio, sono finalizzate
a una sua attenta cura e a metterne in luce potenzialità e specifiche caratteristiche, senza tuttavia dare il via a stravolgimenti ambientali o allo sfruttamento indiscriminato di risorse
paesaggistiche e storico-ambientali”,ricorda il Papa.
Il Pontefice invita a curare la sicurezza di strade e scuole: “Voi ben conoscete l’importanza di scuole e strade sicure per il regolare procedere della vita civile e come indispensabile sfondo di ogni ordinato sviluppo. Voi conoscete quanto consistente possa essere il risparmio e il conseguente vantaggio economico per una comunità se essa trova la saggezza di investire denaro e risorse umane per prevenire dissesti, disfunzioni e degrado”.
Il Papa, ringraziando l’Upi “per la generosa offerta alla Elemosineria Apostolica quale contributo per sovvenire ai tanti bisognosi”, ricorda che “all’aumento delle opportunità fa riscontro un
parallelo aumento di bisogni da soddisfare, di campi in cui intervenire con sollecitudine, di problematiche che meritano considerazione, con l’impiego di ingenti energie e risorse per
l’individuazione di possibili soluzioni. Accanto ai benefici e ai positivi sviluppi che si registrano in diversi settori, rimangono – e anzi a volte aumentano – squilibri e marginalità, che hanno bisogno dell’impegno intelligente e solidale di tutti per essere adeguatamente affrontati. Si richiede, a tale scopo, sia l’opera di gruppi e associazioni della società civile, sia la consapevole e costante azione dei differenti livelli nei quali si costituiscono i pubblici poteri”.
Il Pontefice ricorda ai presidenti delle province che “per un effettivo miglioramento della qualità della vita, per evitare possibili drammi e i loro enormi costi umani ed economici, conseguenza
dell’incuria o di imprevidenza, e per assicurare durature prospettive di sviluppo sostenibile, è necessario considerare l’opera di manutenzione e di messa in sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente come una delle questioni centrali alle quali riservare tutta l’attenzione che merita e richiede”.
Quindi l’incoraggiamento del Papa a “proseguire con coraggio e determinazione nel vostro lavoro, in modo da fare delle Province un presidio e un centro propulsore di una mentalità che sappia porsi l’obiettivo di uno sviluppo veramente sostenibile, inserendosi in armonia nell’immensa rete di relazioni e di realizzazioni create dallanatura, dalla storia, dal lavoro e dall’ingegno delle generazioni che ci hanno preceduto”.
(Dav/AdnKronos)






































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