«Senza poter contare sull’apporto del direttore generale è un disastro. E questa situazione l’ho fatta presente al sindaco Fausto Pepe che ho ringraziato per la fiducia che mi aveva accordato».
Così Vincenzo De Paola, dopo qualche giorno trascorso a tempo pieno presso la sede dell’azienda Amts, decapitata del direttore generale Francesco Volpe, destinatario di un obbligo di dimora da parte della magistratura per le vicende di un concorso indetto per l’assunzione di sei dipendenti, ieri è ritornato al lavoro presso il suo studio.
«Sono determinato nella rinuncia – aggiunge Vincenzo De Paola – si è infatti creata una situazione diversa rispetto alla nomina. Una situazione difficile. L’Amts è un’azienda e come tale c’è un consiglio di amministrazione e una struttura operativa. Il collegamento tra consiglio di amministrazione e struttura operativa viene svolta dal direttore generale. Venuto meno questo ruolo diventa impossibile portare avanti l’attività».
Del resto Vincenzo De Paola nel momento del suo insediamento era stato esplicito: «Bisogna amministrare l’azienda con criteri economici e di certo non politici. Ogni decisione dovrà tener conto della situazione economica dell’azienda e chiaramente delle esigenze degli utenti. Non avendo mai avuto rapporti con l’Amts approfondirò ogni aspetto della sua attività prima di adottare delle decisioni».
Ora il neo presidente lascia: «essendo abituato ad affrontare con serietà gli incarichi preferisco farmi da parte. Non ho avuto in ogni caso richieste di rinuncia per destinare l’incarico ad altra persona. Ritorno a svolgere la mia attività di avvocato a cui non posso rinunciare, per ricoprire esclusivamente l’incarico presso l’Amts».
Oltre a De Paola nel nuovo consiglio di amministrazione erano stati chiamati a far parte Giuseppe Petito e Marco Romeo che nelle previsioni dovrebbero conservare le nomine. Infatti, domani il sindaco Fausto Pepe avrebbe dovuto procedere di nuovo alla nomina di tutti e tre i componenti il consiglio di amministrazione per un fatto procedurale.
Infatti i predecessori degli attuali designati si erano insediati il 19 febbraio e lo statuto dell’azienda prevede che da quella data bisognava procedere alle sostituzioni. Ora il sindaco dovrà individuare per la riunione di domani il nominativo di un nuovo presidente.
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