Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento, hanno tratto in arresto diverse persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
La banda – secondo quanto emerso dalle indagini- era dedita all’importazione dello stupefacente dalla Spagna e, attraverso i suoi adepti, provvedeva a piazzarlo in varie zone della Campania, Lombardia ed Emilia Romagna. Nei mesi scorsi, a Villeneuve in Francia, è stato tratto in arresto tale Antonio Sauchella, 37enne di Torrecuso (BN) autotrasportatore, bloccato dalla Polizia Francese con ben 460 hg di hashish, opportunamente occultati a bordo del proprio autoarticolato. Tra i cinque tratti in arresto a Benevento, figura anche un insospettabile docente di educazione fisica, un panettiere ed un barista, mentre gli altri due sono autisti di linea che effettuavano viaggi all’estero con i loro TIR. Questa mattina, infatti, alle prime ore dell’alba, gli uomini del Reparto Operativo hanno proceduto a rintracciare ed arrestare: Ivan CERULO, autista, 31enne di Foglianise (BN); Fabio BALDINI, barista, 29enne, di Foglianise; Mario BUCCIANO, panettiere, 29enne, di Vitulano (BN); Gaetano PALUMBO, insegnante, 44enne, di Foglianise e Pasquale VENERUSO, autista, 40enne, originario di Torre del Greco (NA), ma domiciliato a Telese Terme. A tutti gli arrestati è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata all’ acquisto, detenzione, messa in vendita, trasporto, offerta, distribuzione e commercializzazione di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Il tutto con una stabile organizzazione con disponibilità finanziaria e con dotazione di mezzi privati e societari con ampia e ramificata diffusione delle attività sul territorio nazionale e di importazione dall’estero delle medesime sostanze stupefacenti”. Per tutti e cinque i soggetti, rintracciati presso le rispettive abitazioni, sono scattate le manette e si sono aperte le porte del Carcere di Capodimonte, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria flegrea. L’operazione,rileva la nota del Comando provinciale dei Carabinieri, non può definirsi conclusa, poiché le attività di riscontro da parte degli investigatori proseguiranno nei prossimi giorni e tenderanno a definire meglio i singoli episodi dei quali si sono resi responsabili gli arrestati, nonché identificare altre personaggi a loro collegati.





































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