“Vaccinarsi per un medico o un operatorie sanitario, è un dovere morale. Rifiutarlo vuol dire mettere in pericolo se stessi e la salute dei pazienti. Non è ammissibile.
Se poi l’atteggiamento che si assume è quello doloso, ovvero ci si ostina a rifiutarlo, è chiaro che l’operatore o il medico non possono lavorare a contatto con i malati”.
Lo spiega all’Adnkronos Salute Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale, sull’annuncio di un decreto che preveda l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari.
Bartoletti ritorna anche sullo scudo penale per gli operatori vaccinatori. Ma con una’idea diversa su quello che sarebbe necessario fare. “Oggi il tema non è lo scudo penale, ma depenalizzare l’atto medico come già avviene in altri Paesi – ricorda Bartoletti – Io posso
rispondere per le vaccinazioni solo della somministrazione intramuscolo ma non degli effetti del vaccino, così dovrebbe essere anche per le terapie anti-Covid.
Purtroppo in Italia l’azione penale è obbligatoria e coinvolge tutte le persone connesse all’atto medico. Il magistrato la chiama azione di garanzia, io medico – conclude – invece
dovrò dare 3mila euro all’avvocato”.
ADNKRONOS






































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