“Credo che sia una grande emergenza nazionale, e anche a Napoli. E’ una grande emergenza in tutte le aree urbane e c’è solo un esponente di governo che da quasi cinque anni sta richiamando i poteri centrali ad affrontare il tema della microdelinquenza e della delinquenza giovanile, a Napoli in modo particolare ma non solo a Napoli”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ricordando i suoi passati allarmi sul tema, in riferimento alle violenze che si sono verificate in città nel weekend e che hanno visto coinvolti alcuni minori.
“Sono anni che denunciamo la presenza di baby gang – ha proseguito il governatore campano – sui mezzi di trasporto, sui treni della Circumvesuviana, ma più in generale nei momenti della movida. Sono anni che registriamo fra l’altro ingressi il sabato sera o il venerdì sera al Cardarelli di bambini in coma etilico. Avremmo bisogno di politiche sociali, avremmo bisogno, e lo stiamo facendo come Regione Campania, di iniziative contro la dispersione scolastica e noi abbiamo ad esempio il programma Scuola Viva, ma – ha aggiunto – avremmo bisogno anche di qualche misura repressiva e di ripristinare il principio di autorità”.
Il presidente De Luca nel sottolineare che “è un tema complesso”, ha tuttavia evidenziato che “non può essere solo un tema di ordine pubblico quando parliamo di ragazzi. Per esempio già chiudere in maniera definitiva i locali nei quali si vendono superalcolici a bambini di 12 o 13 anni, sarebbe un primo contributo per fare fronte a fenomeni degenerativi che sono diventati preoccupanti”.






































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