Primo appuntamento della terza edizione del Festival Organistico Internazionale “Le Grazie”, promosso dalla Provincia dei Frati Minori del Sannio e dell’Irpinia, sotto la direzione artistica del Maestro Antonio Caporaso.
Il concerto, ad ingresso gratuito, è alle ore 19.00 di dopodomani, sabato 25 novembre, presso la Basilica della Madonna delle Grazie di Benevento, al termine della S. Messa prefestiva delle ore 18.00.
Ad esibirsi sarà Paolo Bottini, organista titolare presso la Basilica di S. Maria di Campagna di Piacenza, successore di Padre Davide da Bergamo, compositore ed organista tra i più celebri del primo Ottocento.
Bottini, già segretario nazionale della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa”, primo italiano, in queste tre edizioni, a prender parte al festival, pone al centro dei propri interessi l’attività di organista liturgico e quella di valorizzazione del patrimonio organario.
In programma musiche di compositori esclusivamente italiani dal Settecento al Novecento. Si tratta di composizioni originali per organo, ma anche di inedite trascrizioni organistiche che Paolo Bottini ha avuto modo, nell’ultimo decennio, di incidere in diversi CD.
A dare inizio alla performance, dunque, alla terza edizione del Festival, l’Ouverture dalla V. Sonata in do minore per clavicembalo di Giovanni Battista Pescetti, presente soprattutto come operista nella Londra della prima metà del Settecento, proposta nella versione per organo dello stesso Bottini.
Seguono i Cinque pezzi per Organo di Federico Caudana, emblematici dello stile tardo-romantico di questo compositore di origini piemontesi che fu, dal 1907 alla morte, organista e maestro di cappella del Duomo di Cremona.
Di Amilcare Ponchielli, celebre operista cremonese del secolo XIX, la Sinfonia metà per organo e metà per pianoforte; il curioso titolo del brano specifica l’intenzione del compositore di lasciare all’esecutore la libertà di poter eseguire la composizione all’organo oppure al pianoforte.
La musica di Gaetano Valerj, organista e maestro di cappella del Duomo di Padova tra Sette e Ottocento, è rappresentativa della scorrevole spensieratezza del repertorio organistico e pianistico del periodo tardo-classico italiano, benché il Capriccio per organo sia scritto in uno stile abbastanza severo.
La riflessione spirituale a cura di Fr. Davide Panella, Rettore della Basilica della Madonna delle Grazie, conduce alla seconda parte del concerto, che si apre con la Sonata per l’Offertorio di Vincenzo Antonio Petrali, illustre virtuoso d’organo e didatta cremasco della seconda metà dell’Ottocento. È una grandiosa pagina che spinge al limite delle possibilità esecutive l’organo romantico italiano, di fattura più arretrata rispetto ai coevi strumenti d’oltralpe, ed è significativo dell’importanza di questo compositore, purtroppo, ancora non molto eseguito.
Di Ferruccio Busoni, per la trascrizione di Bottini, verranno proposti Quattro preludi per pianoforte, per i quali l’autore offre suggestioni per l’ascolto: Moderato (in carattere d’un Corale); Allegro vivace (in carattere di Giga); Allegretto vivace e con brio (in carattere campestre); Allegretto (in carattere di danza).
Ancora musica non espressamente organistica a chiusura di questo primo concerto: la Sinfonia del Nabucco di Verdi.
La variegata tavolozza timbrica dell’organo de “Le Grazie” saprà offrire, grazie alla trascrizione del Maestro Bottini, interessanti amalgami e dimostrerà che qualsiasi tipo di musica, anche quella non specificamente pensata per l’organo, può essere “colorata” con i registri di quello che Mozart definì il re degli strumenti musicali: una vera orchestra sacra!
Un appuntamento, quindi, a cui non si può mancare.






































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