Autonomia. De Luca: “Domani riunione, unità su sanità e scuola. Dirò a Calderoli che vale decentramento poteri e sburocratizzare”

“Abbiamo appena cominciato a chiacchierare con Calderoli, credo che ci sarà la prima riunione domani. Lui sa bene qual è la nostra posizione: autonomia per noi deve significare decentramento dei poteri, sburocratizzazione radicale, deve significare che nessuno deve rompere le scatole dai Ministeri romani anche per pareri stupidi e insignificanti per fare un impianto fotovoltaico, per approvare il piano paesaggistico”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dal palco del convegno promosso dalla “Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere” (FIASO) dal titolo: “Emergenza-Urgenza, criticità attuali e soluzioni a breve e medio-lungo termine”, al Cardarelli.

“Sui poteri – ha proseguito – questo va benissimo. Ma invece non si può mai immaginare di avere Regioni che assorbono una parte della fiscalità nazionale, significa davvero condannare a morte il Sud. Ci sono due campi nei quali bisogna mantenere l’unità nazionale: la sanità e la scuola. Su questo ovviamente non ci saranno cedimenti. Sulla sanità se le Regioni fanno contratti integrativi regionali abbiamo ucciso la sanità meridionale: i livelli vanno fatti con la contrattazione nazionale, poi i premi ci sono e li decidono le Asl. Ma se in Campania un medico guadagna 100 e in Lombardia e Veneto 250 non è tollerabile. Avremmo la desertificazione nella sanità mediridionale. Su questo faremo una guerra termonucleare. Mi auguro che su questo i patrioti facciano i patrioti davvero per i quali e vale l’unità d’Italia e non quella delle Regioni. Vedremo nei prossimi mesi”.

(ANSA).

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