Benevento è la provincia più “eolica” d’Italia con oltre 800 MW


Ed è proprio a Benevento ed ai territori del Sannio e dell’Irpinia che guarda con attenzione Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ed energetico ambientale, che pochi giorni fa ha lanciato il primo progetto EDPR legato alla realizzazione di un parco eolico nella provincia di Avellino. L’obiettivo? Coinvolgere anche i beneventani negli investimenti realizzabili attraverso la finanza partecipativa.

Si trovano nell’Appennino campano -nel Sannio ed in Irpinia- il 16% degli aerogeneratori di energia eolica istallati in Italia, presenti soprattutto nei comuni del Fortore e nel Tammaro. Questi territori messi insieme rappresentano il 25% della produzione dell’intero Mezzogiorno. Ed è proprio un territorio che guarda con sempre maggiore attenzione Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, che pochi giorni fa ha lanciato il primo progetto EDPR legato alla realizzazione di un parco eolico nella provincia di Avellino.

Nella provincia di Benevento lo sfruttamento della fonte eolica risulta accentuato. Allo stato attuale sono stati realizzati parchi eolici per oltre 800 MW di potenza installata (somma delle potenze di picco degli impianti fotovoltaici installati): un’eccezionale performance anche in relazione all’intera produzione di energia rinnovabile. La Campania può così collocarsi tra le prime regioni per potenza installata: 3.205 MW con un valore medio di 54,7 kW ogni 100 abitanti. Con l’eolico al primo posto: da solo, rappresenta il 54,4% del totale, mentre il fotovoltaico si colloca al 27,4%, l’idroelettrico al 10,9% e le bioenergie al 7,4%.

Con le sue installazioni, il bacino eolico della provincia di Benevento ha raggiunto un livello di saturazione stimato nel 90% del suo potenziale.

“Ma considerando che i primi parchi eolici stanno raggiungendo anche 20 di vita, il potenziale eolico della provincia -seppure oggetto di un già ampio sfruttamento- consenti ancora dei grandi margini di investimento, soprattutto nell’ambito dell’ammodernamento: attraverso soluzioni tecnologiche più avanzate le installazioni possono diventare molto più produttive e con un migliore impatto ambientale” spiega Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, piattaforma dove oggi i cittadini hanno già investito oltre 10 milioni di euro in oltre 60 campagne con chiuse con successo ed un beneficio ambientale di circa 12 mila tonnellate di CO2 evitate.

“Ci accingiamo a festeggiare a breve i 7 mila utenti registrati in piattaforma: tutti possono prendervene parte, guadagnandoci in alcuni casi anche un interesse del 7-8% e supportando concretamente la transizione energetica italiana” puntualizza Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd nonché chief analista del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde.

Ormai sempre più spesso al fianco dei maggiori giocatori internazionali del mondo dell’energia, finanziando attraverso il crowd (la gente) i loro progetti che mirano all’inclusione ed al coinvolgimento delle comunità locali affinché i cittadini possano beneficiare in modo tangibile dell’impronta positiva che le rinnovabili sono in grado di portare sui loro territori, Ener2Crowd scende ora in prima linea nell’ambito del programma “Energia Insieme. Il tour delle energie rinnovabili in Italia” lanciato da EDPR.

Protagonista è ancora una volta il Sud del nostro Paese, dove sono sempre più numerose le esperienze che conciliano esigenze green e bisogni sociali e dove —questa volta a Casàlbore, piccolo comune di 1.600 abitanti in provincia di Avellino in Campania— Ener2Crowd si prefigge di coinvolgere i cittadini per volare “partecipativamente” un parco eolico composto da 6 turbine con una capacità totale di 28,8 MW.

La produzione prevista è di 65.000 MWh all’anno, sufficiente a soddisfare la domanda energetica di 22 mila famiglie e di portare nel contempo ad un risparmio di 90 mila barili di petrolio equivalente all’anno.

Come per molti altri progetti in piattaforma, anche in questo caso l’iniziativa consentirà alla comunità locale di investire a condizioni più vantaggiose rispetto agli altri cittadini, premiando la vicinanza ed il legame con i territori, con un ritorno del 6% annuo per i residenti a Casàlbore, del 5% annuo per i cittadini dei comuni limitrofi e del 4,5% annuo per i tutti gli altri cittadini italiani.

L’investimento minimo? Per questo progetto la cui durata è di 48 mesi, bastano anche soli 200 euro ma è anche fissato un tetto massimo di 10 mila euro affinché possa partecipare il più alto numero di stato cittadini e non i soliti grandi investitori privilegiati, prevedendo un obiettivo minimo di 300 mila euro di raccolta ed un obiettivo massimo di 500 mila euro. 

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