Nel dibattito politico cittadino e rispetto alle decisioni prossime e future un ruolo fondamentale potrebbe giocarlo la coerenza. Coerenza politica.
Coerenza di coloro che si sono prodigati per raggiungere obbiettivi amministrativi e politici diversi rispetto a chi ha governato la città questi ultimi 5 anni.
Lo scrive Luigi Boccalone del Partito Democratico.
E’ di tutta evidenza che il nostro Sindaco negli annali della storia politica italiana sia tra i migliori interpreti del trasformismo del secondo dopoguerra, anzi anche nel nuovo millennio dice la sua. Nel vocabolario, nell’abecedario ( di Collodiana memoria), del Sindaco il termine “coerenza” è scomparso per far posto al termine “viandante politico”. Per esser realisti occorre però che anche i partiti discutano su tale tematica. E’ di tutta evidenza, del resto, che riesce difficile, se non indigesto, d’ora in poi per larghi settori della pubblica opinione, continuare a credere ciò che dicono pubblicamente i principali esponenti sulla politica, sulle prospettive, sui giudizi degli avversari politici, sulle promesse programmatiche e via discorrendo. Con la maledizione del Covid 19 la situazione è peggiorata. Ciò non è più tollerabile: non si è più creduti in quanto scomparsa la categoria della coerenza nella politica. Tutto si può dire e tutto si può smentire nell’arco di pochissimi giorni. Ogni proposta sul futuro, sulla prospettiva di governo cittadino, sulle alleanze per un nuovo progetto politico sono poco più di enunciazioni scritte sulla sabbia e del tutto virtuali.
Diversamente dal Sindaco viandante ci si dovrà impegnare a consegnare alla città un Sindaco, un’amministrazione, improntata ad una stagione politica all’insegna della coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa, che ciò che si promette si fa: quindi ciò che verrà rappresentato agli elettori non sarà finzione. Una radicale dissociazione, una censura netta tra i pronunciamenti e i comportamenti.
Per ribaltare l’attuale decadimento della nostra città occorre invertire la rotta.
Coloro che ritengono non far parte della teoria del “viandante” hanno diritto ad essere protagonisti nella futura esperienza di governo per garantire alla città sicurezza e certezza nelle scelte strategiche evitando ulteriore deriva amministrativa e politica: chi abbraccerà tale progetto non apparterrà al partito della convenienza del Sindaco viandante – conclude Luigi Boccalone esponente cittadino del Partito Democratico.







































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